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"The Taste of Money" di Im Sang-soo

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"The Taste of Money", di Im Sang-soo

In un periodo storico delicato ed instabile come quello che stiamo attualmente vivendo, in cui sembra che l'unica cosa che riesca realmente a smuovere gli animi delle persone sia il denaro e tutto ciò che ad esso è inevitabilmente collegato, il celebre regista sud coreano Im Sang-soo decide di porre al centro della sua ultima pellicola "The Taste of Money" le tematiche del sesso, del potere e dei soldi.
Il film, già presentato nel 2012 al Festval di Cannes, è stato proiettato in anteprima nazionale ieri, Domenica 17 Marzo, nell'ambito dell'undicesima edizione del Florence Korea Film Fest, attualmente in corso.
Il regista, che aveva già dimostrato il forte interesse per le questioni sociali del suo paese con l'opera del 2010 "The Housemaid", in quest'ultimo film ne riprende l'ambientazione -un'opulenta villa di Seoul-, un personaggio -Nami-, e i tradimenti e i complotti che sembrano essere alla base dei rapporti tra i membri della famiglia protagonista.
Quello che caratterizza il lavoro di Im Sang-soo, come ha affermato egli stesso nella conferenza tenutasi Sabato 16 Marzo presso l'Hard Rock Cafè di Firenze, è la volontà di guardare con occhio critico al degrado etico e morale della società sudcoreana contemporanea, una società fortemente stratificata in cui lo strapotere dei ricchi è direttamente proporzionale all'estrema miseria dei più poveri. Il regista evoca gli aspetti grotteschi di una classe sociale meschina e inconsistente, che tenta di incarnare lo stereotipo del modo di vivere occidentale bevendo vino rosso e ascoltando musica classica, e dimostra come il potere corruttivo del denaro possa annientare qualsiasi scrupolo di coscienza.
Il tutto è condito con elementi erotici -immancabili nel cinema di Sang-soo- e un'atmosfera di suspense alla Hitchcock, cui il regista ha ammesso di essersi ispirato. Da rilevare è anche l' importante cambiamento di stilema che riguarda la questione del ruolo femminile, affrontata in questa pellicola in modo totalmente innovativo: la famiglia protagonista è senza dubbio di impronta matriarcale, la donna comanda l'uomo e non ne è vittima. "Se avessi rappresentato il contrario sarebbe stato troppo scontato, volevo evitarlo.", ha detto il regista. Dunque questa diversa visione del ruolo della donna non è da attribuire ad un'emancipazione femminile, che a tutt'oggi è ostacolata da un radicato retaggio culturale.
Tra gli scandali e le polemiche che il cinema di Im Sang-soo ha sempre suscitato, con The Taste of Money il regista conferma ancora una volta il suo crudo realismo e la volontà di evitare a tutti i costi tematiche edulcorate ed idilliache a favore di questioni profondamente sentite ed attuali, che il pubblico sembra apprezzare maggiormente.

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 18 Marzo 2013 23:41 )  

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