FURIA
"CANTASTORIE"
"FREELANCE" - Official HD
Un disco tutt'altro che "femminile". Di dolcezza e di sensibilità ne abbiamo e tanto anche. Quello che non troviamo con facilità è quella durezza tutta "maschile" (le virgolette sono d'obbligo naturalmente), non troviamo quella voce sottile che un poco si appoggia e non troviamo neanche quel certo timore verso gli spigoli delle parole. Insomma, metafore a parte, quello della cantautrice milanese Tania FURA è un esordio assolutamente grintoso, di un pop spinoso figlio dei primi anni 2000, tra venature digitali e quelle belle spolverate di rock italiano, ricco di intenzioni sociali e di molteplici momenti di solitudine intima. FURIA incontra il maestro Luigi Albertelli e la sua guida artistica per questo lavoro dal titolo "Cantastorie": ecco lo scopo ultimo di tutto il lavoro. Raccontare, cantare, ricordare storie. Armata in scena con la divisa di Corto Maltese, prova a dire la sua e a restituire alle coscienze un minimo di memoria, di attenzione e di sensibilità. Anche quando si veste di una dance goliardica ed erotica e canta l'amore sincero, si spoglia di infrastrutture e la scia che le cose vadano come devono andare.
FURIA: ci colpisce questo nome che usi come bandiera per la tua vita d’artista. Distrae e allontana da quello che è poi la figura di una donna, cantautrice impegnata nella pregiata arte del “Cantastorie”.
Come mai questa aggressione stilistica?
Nessuna aggressione. È semplicemente il mio cognome. E per mia fortuna devo dire un bel cognome e mi si addice molto. Tralasciando la canzone del Cavallo del West …
Un disco pop nel mondo pop italiano. Di certo non potevi cercare l’originalità per quanto hai saputo inserire dentro una personalità tutta tua e questo è assai importante.
Ma quindi cosa cercavi dalla musica di FURIA?
In un periodo povero di originalità soprattutto in ambito di personalità musicali, direi di aver fatto qualcosa di nuovo.
Cosa cerco? Il successo, pur sapendo che per ottenerlo davanti a me si prospetta una strada lunga e faticosa. Ma io non mollo.
E FURIA l’artista somiglia a Tania, la donna che sei ogni giorno? Oppure, come a volte capita, sono dimensioni che hai voluto tenere ben lontane?
Furia è unica e irripetibile. Tania non esiste. Io non ho due dimensioni. Sono sempre uguale a me stessa nella vita privata e nella vita pubblica, cioè Furia.
Bello questo video. Ti lancio una mia impressione per lasciarti spazio ad una riflessione. Oggi in fondo siamo tutti dei freelance rischiando così di non avere tempo di lasciare tracce…
Grazie. La traccia esiste eccome. Il video racconta un’attesa. Un’attesa d’amore. Le protagoniste rappresentano la difficoltà delle relazioni. Con i loro alti e bassi. Ma con un messaggio fondamentale: la libertà e il diritto di poter scegliere.
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