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Botanical Gardens Università di Firenze

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Oggi riapre l'Orto Botanico del Museo di Storia Naturale di Firenze

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"Doryanthes palmeri" - Ph silvana grippi

Riapre l'Orto Botanico con una bella notizia: è nato un fiore!

L'Orto Botanico fu istituito come "Giardino dei Semplici" nel dicembre 1545 da Cosimo I de' Medici perché potesse essere utilizzato per la coltivazione delle piante medicinali.

Ricordo che il Prof. Curzio Cipriani, all'epoca direttore del Museo, mi raccontò che lo studio delle erbe medicinali avveniva solo all’Orto Botanico di  Pisa; per questo fu creato anche il Giardino dei Semplici di Firenze, in modo che gli studenti fiorentini potessero avere l'opportunità di studiare dal vivo le piante medicinali, anche durante le loro vacanze. L'Orto ebbe il suo periodo di maggior prestigio nel 1718 quando venne affidato alle cure della Società Botanica Fiorentina. In quel momento era direttore Pier Antonio Micheli, che, attraverso il suo lavoro e le sue pubblicazioni, incrementò le collezioni, non solo medicinali dell’Orto, e valorizzò il Giardino conferendo un'impronta di modernità, differenziando lo studio della Botanica Sistematica da quello della Botanica Medica.

Alla fine del XVIII secolo, il Giardino dei Semplici passò sotto l'Accademia dei Georgofili diventando "Orto sperimentale agrario". Oggi, grazie al minuzioso lavoro di quanti lo hanno gestito, è un vero laboratorio ambientale aperto a studenti e ricercatori.

Le collezioni botaniche comprendono circa 4.500 esemplari, tra cui varie piante rare e una bellissima e molto antica  raccolta di agrumi. Tutte le attività di cura e ostensione sono affidate al personale interno. 

Lo spazio espositivo è diviso in giardini, 22.200 mq, serre fredde e calde, 1.700 mq, e 6 piccole serre tematiche. La superficie espositiva, circa 23.900 mq, include anche un fondo librario dell'Orto con 500 volumi, consultabili dal personale interno o su appuntamento.

L'Orto Botanico raccoglie piante di raro pregio importanti dal punto di vista sistematico, medicinale e ornamentale. Tra le varie collezioni, particolarmente importanti, ricordiamo quelle delle Cicadee, Felci, Bromeliacee, Palme, Agrumi, Begonie, Orchidee, Aracee, Succulente, Alimentari, Carnivore, Piante del Serpentino.

Grandi alberi rari e antichi arricchiscono la storia del Giardino: il Tasso (Taxus baccata), l'esemplare più antico, fu piantato nel 1720 dallo stesso Pier Antonio Micheli. Ci sono, inoltre, altri alberi classificati come "monumentali": Quercus suber, Zelkova crenata, Taxodium mucronatum, Taxus baccata, Zelkova serrata.

Lo stato di conservazione del giardino è ottimo grazie al lavoro costante dei tecnici giardinieri che, da oltre trent’anni, lo curano con passione.

Tutte le piante sono state, da anni, inserite in un archivio informatico in cui sono presenti anche le notizie fondamentali sull’acquisizione e la classificazione sistematica delle piante stesse.

Per soddisfare tutte le curiosità scientifiche di visitatori e studiosi, presso il bookshop si possono acquistare le pubblicazioni specifiche per ogni collezione.

Oggi 1 aprile 2014 alle 10.00 alla presenza del Prof.  Guido Chelazzi e Prof. Giovanni Pratesi verrà inaugurata la riapertura del "Giardino de' Semplici" in Via Micheli 3 Firenze. 

 

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Fonte Università degli Studi  - “All’Università di Firenze appartiene il più importante museo naturalistico italiano e uno dei maggiori a livello internazionale, nonché uno dei più antichi: il Museo di Storia Naturale. Fu fondato nel 1775 dal Granduca Pietro Leopoldo, ma con il nucleo dell’Orto Botanico risale addirittura al 1545. Costituito da sei sezioni dislocate nel centro storico di Firenze, il Museo ospita 8 milioni di esemplari, fra i quali reperti di straordinario valore scientifico e naturalistico: dagli erbari cinquecenteschi alle preziose cere del ’700, dagli scheletri fossili di elefanti alle collezioni di variopinte farfalle, dai grandi cristalli di tormaline ai reperti aztechi, dalle imponenti sculture lignee all’infiorescenza più grande del mondo. Un contesto che coniuga, in maniera mirabile, natura, storia, scienza e arte”.

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Aprile 2014 11:37 )  

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