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Perchè colpire la Tunisia?

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Mettere sotto attacco la Tunisia vuol dire distruggere la fiducia dei turisti europei e soprattutto colpire l'economia tunisina.

Dopo l’attentato al Museo del Bardo, avvenuto il 18 marzo scorso, ritornano gli attacchi terroristici verso il fronte più debole quello del turismo. La città di Sousse è stata colpita nel suo cuore. Due resort della zona sono stati i luoghi colpiti:  l'Hotel Imperial Marhaba e l'Hotel Soviva. Da fonti di stampa locali si apprende che il primo albergo, ha subito nella matinata, un attacco su doppio fronte: da un lato uomini armati di kalashnikov hanno fatto irruzione sparando nella hall dell'albergo, dall’altro si sono uditi spari nella spiaggia dopo un attracco a bordo di un gommone. Non si sa ancora quanto siano le vittime di questi due attentati.
 
Colpire la Tunisia vuol dire, colpire i rapporti con l'Europa, vuol dire anche dare avvertimenti a tutti. Destabilizzare per dare opportunità anche all'avanzata dell'integralismo. Attualmente si è creato uno stato di tensione che non ci permette di fare una giusta analisi valutativa. Fonti giornalistici informano che tra i colpiti, oltre a numerosi turisti inglesi e tedeschi, dovrebbe esserci anche un attentatore. A cosa ci porterà tutto questo? Che ruolo dovranno avere tutti i paesi del Mediterraneo?
La geopolitica internazionale è in crisi per mancanza di prospettive e di uomini lungimiranti nella programmazione e che possano fare progettazioni economico-politiche per eventuali risoluzioni, valutazioni e strategie di pace.
 
In una nota sul sito Viaggiare Sicuri il Ministero degli Esteri invita a "Evitare la zona.
In caso di emergenza, contattare Ambasciata d’Italia a Tunisi allo 0021698301496 o Sala Operativa dell’Unità di Crisi al numero 06 36225. Sul fronte del tour operating, stanno procedendo a far cambiare destinazione ai turisti senza alcuna penale.
 
Dopo aver visto gli altri fatti accaduti, si può dire che questo è stato un venerdì nero. Bsognerà, però,  essere cauti con le valutazioni politiche sull'accaduto, specialmente se inserito con gli altri fatti successi oggi nel mondo.
Domandiamoci innanzitutto "perché" questi attentati così "forti", con un atteggiamento che crea terrore e che mira senza dubbio a creare tensione in tutto il Mediterraneo. Questi attenati hanno messo in allerta l'Europa (in primis), tutto il Nord Africa e gli altri contineti. Il pericolo può arrivare da ogni luogo ma dobbiamo dire no al razzismo.  Questo ci deve far riflettere anche sulle nostre colpe e sui presupposti di imperio che adotta l'Europa e altri continenti...
Chi ha programmato questa azione,  non solo ha generato un processo di paura ma ha colpito tutto il popolo tunisino che subirà una crisi economica dalla diminuzione del turismo. Hanno voluto dare anche un segnale forte sia alla Tunisia che ai paesi con cui ha rapporti. Hanno voluto dimostrare che, il pericolo è presente nel Mediterraneo, ed è una prova di forza dell'ISIS contro i turisti, considerati "infedeli". Questa è quindi una nuova forma di "guerra di religione".

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Luglio 2015 18:03 )  

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