Casa Luzzi - Ex Sanatorio lasciato in eredità dalla propietaria al Comune di Firenze per essere utilizzato come struttura pubblica. Fino ad ieri era un luogo occupato che offriva alloggio e speranza a trecento famiglie. Un grosso palazzo abbandonato e dichiarato "...struttura con grave stato d'inagibilità, priva delle più elementari regole igienico-sanitarie, con pericolo per la sicurezza pubblica". Questo ha portato alla sgombero senza sistemazione della povera gente che vi abitava. Dal 2006 era punto di riferimento per i bambini che andavano a scuola. Dopo lo sgombero, oggi è un luogo abbandonato!
All'interno dello spazio Luzzi si era formata una comunità multietinca con spazi collettivi, un esperimento di sopravvivenza urbana. Erano stati realizzati spazi per cinema, pizzeria, luoghi di doposcuola per i bambini e luoghi di svago. Modi di vita differenti, lingue, fedi, usi e costumi diversi ma con problemi comuni: inserimenti lavorativi e scolastici a limente, esperienza di convivenza e autogestione. La storia di quel piccolo popoli è la storia di una occupazione dove sono convissute insieme una piccola minoranza di italiani e una maggioranza di etnie diverse; rumeni, eritrei, etiopi, albanesi, ex Yugoslavia, bulgari, ghanesi, magrebini. Un insieme di persone, una ricchezza di vite e umanità che sono solo un ricordo di chi è stato vicino a questa esperienza.
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