DEApress

Tuesday
Sep 29th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Ahmed Kaabour, il Beirutin fedele alle sue cause

E-mail Stampa PDF

Il compositoreore e performer libanese è morto all'età di 70 anni nella sua città natal il 26 marzo 2026. La sua è carriera inizia con la guerra civile libanese, segnata da un impegno sempre riabito per la Palestina e contro il colonialismo, l’oppressione e la forma della ingiustizia. In questo testo, Majd Kayyal, autore palestinee di Haifa, è è all'interessato seconda parte della sua, carriera dal 2000.

Di Majid Kayyal 

L'autore di queste righe conosce solo Ahmed Kaabour le sue canzoni. Tutto quello che sa attraverso di loro è che l’uomo non ha mai negato ciò che il suo cuore ha dettato, sempre assetato di nuove esperienze. Ma se sono diversi, non l'hanno mai portato a tradire le sue convinzioni originali.

Quello che so di queste canzoni - - No. ... Che fossero composti in un mondo diverso dal nostro, un mondo che non ci appartiene, abitato dal soffio di Ghassan Kanafani1. . Ascolto questi pezzi ancorati qui e ora, che ci avvolgono con una protezione materna assunta contro la violenza dell'arte contemporanea.

È stato una delle poche voci libanesi ad accompagnare la prima intifada come se noi palestinesi non avessimo mai lasciato Beirut.

Ciò che distingue il lavoro di Kaabour è che non è né cinico né nichilista. La sua fede incrollabile non rifletteva i crolli del nostro tempo. La sua insistenza sull’umanità fatica a trovare un’eco, al momento delle identità predatorie e del confessionalismo. Non cercava di nascondersi dietro l'umorismo, le caratteristiche mentali, le metafore o qualsiasi forma di negazione: la tristezza come rabbia veniva espressa come tale nelle sue opere. Contemplando la disperazione del nostro mondo, hanno osato aspirare a qualcos'altro.

Possedeva un raro coraggio, che gli impediva di essere terrorizzato dal rischio di   “kitsch”. Non aveva questa ossessione di respingere i luoghi comuni fino a perdere la sua anima, il suo linguaggio e le sue convinzioni. Questa rara fedeltà di fronte ai dettami dell’innovazione ha in sé un valore artistico. Non ha mai voltato le spalle al repertorio militante dei suoi primi anni.

Tutto questo rende difficile classificare Kaabour in una determinata categoria, in quanto è un fenomeno unico nella storia della canzone araba impegnata. Attraverso i suoi ritmi e melodie, ha anche disegnato la sua città, Beirut, e ha inventato una voce per lui. Anche dopo le sconfitte della sinistra alla fine degli anni 1980 e i duri colpi dei primi anni 1990 con gli accordi di Oslo, si aggrappò al potere mobilitante della canzone. È stato una delle poche voci libanesi ad accompagnare la prima intifada come se noi palestinesi non avessimo mai lasciato Beirut2. . Nel decennio del 1990, Kaabour ha fatto rivivere una voce poetica, una speranza di fronte al collasso.

l'articolo completo su :https://orientxxi.info/Ahmed-Kaabour-le-beyrouthin-fidele-a-ses-causes

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 27 Settembre 2026
Quando i CCCP rividero le fotografie sviluppate e stampate, si resero conto - con molta più forza che nella realtà vissuta - di aver abitato quasi un sogno. Una situazione a metà tra la decadenza e l’incanto. Massimo Zamboni lo racconta in uno d...
DEAPRESS . 27 Settembre 2026
Comune di Firenze Q.2      Associazione socio-culturale  - Galleria D.E.A.     XXI - FESTIVAL MEDIAMIX - Secondo Incontro "Antropologia della visione -L'Arte è .." Piazza della Libertà - Parterre - Firenze dal...
simone fierucci . 24 Settembre 2026
Un appello di Amnesty   Mancano pochissimi giorni all’esecuzione di Christa Pike in Tennessee, negli Stati Uniti. Ora cinquantenne, sarà messa a morte il 30 settembre per un omicidio commesso quando aveva 18 anni. Nulla potrà minimizzare la gr...
Silvio Terenzi . 24 Settembre 2026
Emanuela Ricco“Il filo diretto del tuo sentire” Come il personaggio che chiama Valerio, anche io entro nel romanzo prima attraverso i ricordi degli altri che attraverso la storia di ciascuno di loro. Gioca col tempo ma anche con il modo con cui viag...
Giosuè Boschi . 23 Settembre 2026
Autori presenti al Festival Mediamix XXI   1. Daniele Di Bartolo Dittico #21: Difesa e Metamorfosi.. La meccanica del rifugio.. #21 è la firma e l’identità artistica di un autore autodidatta nato a Nicosia, in Sicilia, e stabilitosi...
Sara Bonafè . 23 Settembre 2026
Festival Mediamix XXI - "Antropologia della visione - L'Arte è ..." II appuntamento con Autori della Letteratura, Arte Video e Fotografia. Il Centro Didattica Espressione Ambiente (D.E.A.) e il Comune di Firenze - Quartiere 2, comunica il XXI Festi...
Silvio Terenzi . 22 Settembre 2026
Adriano Francia“Sepolti due volte”Damster Edizioni La città delle persone che non esistono e che in fondo nessuno sottolinea. Dentro questi cuniculi vive il romando di Adriano Francia, un giallo ma anche un ricamo psicologico e sociale dal titolo ...
Sara Bonafè . 22 Settembre 2026
Sara Bonafè . 22 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "Leone Pini solista dell’Orchestra Fiorentina17 anni e un curriculum da star: due concerti aSanto Stefano al Ponte insieme al giovane talento del violino Domenica 27 settembre 2026 - ore 21 - Auditorium di Santo Stefano al...

Galleria DEA su YouTube