Ospite a Firenze RAYEN KVYEH, poetessa mapuche del Cile
La poesia di Rayen viene dalla "terra", poichè "Mapuche" significa gente della terra e dell'amore per il suo popolo, per la natura, per la libertà, per la vita. Il popolo Mapuche vive nel centro-sud dell'Argentina e del Cile. Si tratta di comunità agricole con un "lonko", la guida, "un machi", lo sciamano e infine i "weichafe", i guerrieri. Hanno una lingua che si chiama mapudungun.
Lottano per difendere la natura dalla contaminazione inferta dall'uomo con l'estrazione selvaggia e l'inquinamento.
Rayan ci informa e invia a prendere atto che la mulinazionale che vuole speculare nel suo territorio e costruire le 27 dighe per poi allargarle a tutto il territorio mapuche sono per l'81% ditte italiane, in particolare l'ENEL attraverso l'Endea. Rayen è venuta per la seconda volta in Italia per svolgere un ruolo di denuncia e per farci conoscere il suo popolo.
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