Uragano Matthew: Il più devastante degli ultimi 50 anni
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Dalle notizie trapelate nelle ultime ore, l’uragano Matthew è stato declassato ad uragano di categoria 1, con venti che non superano i 120km/h. Nonostante questa sia una notizia confortante, non possiamo dimenticare quello che questo uragano ha lasciato dietro di se nelle ultime settimane.
L’uragano Matthew si è sviluppato come forte tempesta tropicale il 28 Settembre 2016, aumentando di intensità e arrivando a essere classificato come Uragano di categoria 4 il giorno seguente. Il 4 ottobre si è abbattuto sulle coste haitiane, provocando morte e distruzione tra la popolazione, ancora provata dal terremoto del Gennaio 2010.
Dai dati forniti dagli ufficiali haitiani e americani si contano circa 900 morti dato, che molto probabilmente continuerà a salire, poiché molte aree sono ancora inaccessibili o distrutte. Uno dei sopravvissuti del villaggio Chantal, ha dichiarato che un albero si è abbattuto sulla sua casa, impedendo a se stesso e alla sua famiglia di poter uscire. Le strade principali che collegano Port-au-Prince alla costa sud-est del paese sono state distrutte, impedendo ai soccorritori di raggiungere le aree più isolate.
Gli alti rappresentanti dell’ONU, hanno stimato che circa 350.000 persone hanno bisogno di aiuto. La macchina militare statunitense si è attivata in brevissimo tempo , inviando la nave USS Mesa Verde per far fronte a questa immane tragedia, inoltre sono stati inviati 9 elicotteri militari per contribuire al rifornimento di viveri nelle zone più isolate e colpite.
Dopo l’ondata di distruzione ad Haiti, l’uragano Matthew si è diretto verso le Bahamas lo scorso giovedì, senza arrecare danni alla popolazione; 4 invece sono state le persone uccise in Florida lo scorso venerdì dalla potenza distruttiva di questo gigante naturale.
Il Sud-est degli Stati Uniti è stata l’area maggiormente colpita e che ha subito ingenti danni a persone e cose. Nel North Carolina circa 1000 persone sono state tratte in salvo mentre 3000 stanno ancora vivendo in rifugi provvisori. Da quanto riferito nelle ultime ore, da fonti ufficiali statunitensi ,il numero dei morti è di 17 : 7 in North Carolina, 4 in Florida, 3 in Georgia e 3 nel Sud Carolina.
A fronte di questo immane disastro naturale l’UNICEF, ha lanciato un allarme sul rischio di malattie trasmesse dall’acqua per più di 4 milioni dii bambini haitiani che vivono nelle aree maggiormente colpite.
Il rappresentante UNICEF ad Haiti,Marc Vincent ,ha dichiarato: “ Ogni giorno che passa aumenta la minaccia di Colera. Siamo in corsa contro il tempo per raggiungere questi bambini prima che lo facciano le malattie.”
Haiti a seguito del terremoto del 2010 ha registrato circa 10.000 morti a causa di colera, 27.000 casa sospetti segnalati solamente in quest’ultimo anno, 1/3 dei quali sono Bambini.
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Carlotta D'Elia, DEApress
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