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Libertà di espressione: alcune cose che non ci dicono in tv

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Per capire cosa stia accadendo in altre parti del mondo riguardo alla libertà di espressione, e a come questa venga repressa in alcuni paesi, proponiamo un documentario che illustra cosa accade nei Paesi Baschi, una comunità autonoma della Spagna di BEN 3 MILIONI DI PERSONE, che cerca la propria indipendenza ormai da molto tempo. Di seguito trovate un riassunto di quel che è successo e sta succedendo proprio in questi giorni, utile a comprendere meglio il documentario.

● 11 GENNAIO, BILBAO: in un Paese di 3 milioni di abitanti, circa 500 sono le persone che si ritrovano incarcerate a migliaia di chilometri da casa, per il semplice fatto di non accettare lo stato di cose presente (la sottomissione del Paese Basco al Regno di Spagna ed alla Repubblica francese). Per questo ben 80mila persone scendono in piazza a manifestare per i diritti dei prigionieri politici e in particolare contro la “politica della dispersione”.

● 12 GENNAIO: parte una grossa e assurda operazione con cui, il giorno seguente al partecipatissimo corteo, vengono arrestate 16 persone, di cui 12 avvocati di molti dei prigionieri politici. Il diritto alla difesa, uno dei pilastri della tanto sbandierata “civiltà” occidentale, è un lusso che i baschi non si possono permettere. In più vengono perquisite le sedi di partiti e sindacati baschi e soprattutto sequestrati i soldi raccolti durante la manifestazione del giorno prima: ben 90mila euro!

...insomma, nella democratica Spagna di quel Rajoy che era in prima fila alla manifestazione di Parigi per Charlie Hebdo, la libertà di espressione significa rapimenti e rapine per chi dissente.
Per capire meglio la questione dei prigionieri politici in Euskal Herria (Paese Basco) vi proponiamo il documentario:
❝ FINESTRE CHE GUARDANO DENTRO ❞
di Josu Martinez, Txaber Larreategi, Mireia Gabilondo, Enara Goikoetxea, Eneko Olasagasti

TRAMA DEL FILM: “Cinque registi ritraggono cinque prigionier* politic* basch*. Una giovane donna conta i giorni rimanenti prima di essere arrestata. Un uomo torna in libertà dopo 17 anni di carcere. Una madre registra ogni conversazione telefonica che ha avuto con la figlia imprigionata su 125 cassette. Un intellettuale, docente di giornalismo, cerca di trovare se stesso nella solitudine della sua cella. Un ex leader di ETA torna in contatto con un caro amico di gioventù, ora regista. Cinque sguardi per raccontare la vita delle persone dietro le sbarre, dietro gli eventi, dietro i titoli dei giornali.”

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