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Teatri di guerra: Continua l'offensiva su Mosul

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Teatri di guerra : Continua l’offensiva su Mosul

Ad una settimana dall’inizio dell’offensiva per liberare la città irachena di Mosul, roccaforte dello Stato Islamico, le forze irachene e le forze armate peshmerga si trovano ormai in linea d’aria a pochi km dalla città. Nonostante fosse stata annunciata come una rapida riconquista, l’avanzata si presenta come una battaglia difficile ed estenuante.

Finora i miliziani dell’ISIS uccisi sono stati 772, 23 quelli catturati, circa 130 postazioni sono state distrutte, ma le brutalità inflitte sia sul territorio sia sui civili iracheni continuano a verificarsi; infatti i seguaci del califfato nero, continuano a incendiare pozzi petroliferi e ad usare civili inermi come scudi umani, posti sui tetti delle case.

Ad oggi si è passati da una guerra seppur non convenzionale ad una guerra chimica, le trincee sono state riempite di petroli, i miliziani, secondo alcune fonti, avrebbero sparso per la città ordigni artigianali carichi di sostanze chimiche e nocive, sostante devastanti sia per i civili sia per gli avversari.

In un’intervista rilasciata alla stampa italiana, il generale peshmerga Barzani ha lanciato un appello all’Occidente, affinché non siano lasciati soli, dice: “ Abbiamo un decimo delle munizioni rispetto a miliziani dell’ISIS. Paragonate i peshmerga curdi a degli eroi, difensori della libertà contro gli islamisti, poi però non ci fornite i mezzi per combattere. Mosul è una città con circa un milione di abitanti, usati dallo Stato Islamico come scudi umani e più ci avviciniamo al centro, sempre meno potremo contare sui raid aerei. Abbiamo bisogno di armi pesanti”. Il generale e il colonnello , Abdullah, ringraziano l’Europa e in particolar modo noi italiani per l’addestramento resogli ma si domandano a cosa possa servire un ottimo addestramento se poi non si hanno armi sufficienti per combattere, si sentono sottoposti a sanzioni. Il colonnello peshmerga, nonostante tutto, ha fatto sapere: “Vinceremo, per noi e per tutto il Mondo”

Sino ad oggi si contano circa 108.500 combattenti che combattono lo Stato Islamico, 5000 dei quali sono americani, 14.000 sono paramilitari, 40.000 sono peshmerga curdi e 54.000 sono forze militari irachene.

Il segretario alla difesa americana, Ashton Carter, dopo la visita a sorpresa a Baghdad, ha incontrato il leader curdo Mas’ud Barzani e si è congratulato per l’efficiente coordinamento tra i peshmerga e il gverno iracheno. I peshmerga, nonostante non siano ben equipaggiati, hanno fatto sapere di essere pronti per la battaglia finale che sarà lunga e sanguinaria.

Carlotta D'Elia, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 13 Febbraio 2017 18:50 )  

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