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"Progetto Mediterraneo" - geografia e storia della Turchia

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La Turchia è un paese del Vicino Oriente situato a cavallo tra Europa ed Asia. Il suo territorio corrisponde principalmente alla penisola dell'Anatolia, chiamata Asia Minore dagli antichi greci e dai romani: un vasto altopiano rettangolare che divide il Mar Nero dal Mar Mediterraneo e che dall'Asia, di cui costituisce la propaggine più occidentale, si protende verso l'Europa. Inoltre, la Turchia comprende, ad est, parte dell'Altopiano Armeno e del Kurdistan settentrionale, mentre a nord-ovest la Tracia Orientale, situata in Europa, come eredità del grande Impero Ottomano che dominava gran parte dei Balcani e del Medio Oriente.

Il Paese confina a nord con il mar Nero, a nord-est con la Georgia e l'Armenia, ad est con l'Azerbaigian e l'Iran, a sud-est con l'Iraq e la Siria, a sud-ovest e ad ovest con il mar Mediterraneo e il mar Egeo, a nord-ovest con la Grecia e la Bulgaria. Circa i tre quarti dei suoi confini sono marittimi, compreso il piccolo bacino del Mar di Marmara, racchiuso tra gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. Le montagne turche alimentano grandi fiumi di vitale importanza per tutta la regione mediorientale come il Tigri, l'Eufrate ed il Kizilirmak. La capitale turca è Ankara (3.203.000 abitanti), mentre la metropoli ed il porto più importante è Istanbul (8.832.000 abitanti), antica capitale fondata dall'imperatore romano Costantino.

Grazie alla sua posizione geografica unica – crocevia tra Europa Balcanica, Mediterraneo Orientale, Medio Oriente e Caucaso – la Turchia è stata definita come un Paese in bilico tra due mondi, che ha svolto storicamente un naturale ruolo di collegamento – a volte come ponte, altre volte come barriera – tra Oriente ed Occidente. Ad esempio, l'area degli stretti, che collegano il mar Egeo al mar Nero e separano l'Asia dall'Europa, è stata contesa per millenni fra le potenze asiatiche e quelle europee a causa la sua importanza strategica.

L'Anatolia è popolata sin dalla preistoria ma ha ospitato anche alcune civiltà del Vicino Oriente Antico che superarono le società neolitiche, dando vita a grandi centri urbani, lavorando i metalli e sperimentando le prime forme di scrittura (cuneiforme) e nuove tecniche agricole. Dopo lo sviluppo delle città-stato degli Hatti, si susseguirono grandi imperi: Accadi, Assiri, Medi (da cui discendono i moderni Kurdi) e Ittiti. Con il declino di questi ultimi, iniziò a fiorire la civiltà greca con la colonizzazione degli Ioni sulla costa occidentale. Seguirono la dominazione persiana e poi quella macedone di Alessandro Magno, da cui sorsero i Regni Ellenistici, fino alla conquista romana.

Tra il XI e il XIII secolo le tribù turkmene, spinte ad ovest dall'avanzata dei mongoli di Gengis-Kahn, subentrarono gradualmente ai bizantini in Anatolia, fondando un impero sotto la dinastia dei Selgiuchidi che, però, non sopravvisse alla successiva invasione mongola. Il massimo splendore dell'impero turco fu raggiunto, invece, sotto la dinastia degli Ottomani che arrivarono a conquistare Costantinopoli nel 1453 e continuarono ad espandere l'impero verso l'Asia, il Nord Africa ed i Balcani. L'Impero Ottomano fu uno dei più estesi e duraturi della storia: tra il XVI e il XVII secolo, al suo apogeo sotto il regno di Solimano il Magnifico, era uno dei più potenti Stati del mondo. Un impero cosmopolita, multietnico, multiculturale e multilinguistico che si estendeva dai confini meridionali del Sacro Romano Impero alle periferie di Vienna e della Polonia a nord e fino allo Yemen e all'Eritrea a sud; dall'Algeria a ovest fino all'Azerbaigian a est, controllando gran parte dei Balcani, del Vicino Oriente e del Nord Africa. I suoi abitanti comprendevano turchi, armeni, curdi, greci, slavi, francesi e italiani (soprattutto di Genova e Venezia) che abbracciavano, oltre all'Islam, il Giudaismo ed il Cristianesimo.

Tuttavia, a causa delle spinte centrifughe da parte delle varie nazionalità, l'Impero entrò in crisi durate il XIX secolo e si dissolse dopo la sconfitta nella Prima guerra mondiale (1914-1918), a cui aveva partecipato a fianco della Germania e dell'Austria-Ungheria.

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