DEApress

Monday
Jun 08th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Rapporto OCHA del periodo 15 -28 agosto 2017

E-mail Stampa PDF

Riceviamo e pubblichiamo:

Il 19 agosto, al checkpoint di Za’tara (Nablus), dopo una tentata aggressione con coltello, le forze israeliane hanno sparato e ferito un ragazzo palestinese di 17 anni. Per le ferite riportate il ragazzo è morto un’ora dopo, durante il trasporto in ospedale;

il suo corpo è ancora trattenuto dalle autorità israeliane. Da parte israeliana non è stato segnalato alcun ferito. Sale a tredici, dall’inizio del 2017, il numero di minori palestinesi uccisi dalle forze israeliane in attacchi, presunti attacchi e scontri.

Nei Territori occupati, in scontri con le forze israeliane, sono stati feriti 60 palestinesi, di cui 12 minori. La maggior parte degli scontri sono scoppiati durante proteste ed operazioni di ricerca-arresto. Sei dei feriti, di cui tre minori, sono stati registrati in scontri vicino alla recinzione perimetrale di Gaza; i rimanenti (54) sono stati contati in Cisgiordania, prevalentemente nel villaggio di Kobar (Ramallah), durante una demolizione punitiva, e a Kafr Qaddum (Qalqiliya), nel corso della dimostrazione settimanale. Inoltre, durante le due settimane, sono state registrate 180 operazioni di ricerca-arresto: 221 i palestinesi arrestati, il 31% nel governatorato di Hebron.

Il 16 agosto, a Kobar (Ramallah), le forze israeliane hanno demolito “per punizione” la casa di famiglia del palestinese responsabile dell’aggressione del 21 luglio 2017, avvenuta nell’insediamento colonico di Halamish, durante la quale furono uccisi tre israeliani; nove persone, tra cui tre minori, sono stati sfollati. Durante l’operazione un appartamento dello stesso edificio è stato danneggiato e 24 palestinesi, tra cui due minori, sono stati feriti dalle forze israeliane in scontri connessi alla demolizione. Dall’inizio del 2017, per “motivi punitivi”, le autorità israeliane hanno demolito o sigillato sei case, sfollando un totale di 33 persone.

Il 21 e 22 agosto, nei governatorati di Betlemme e Gerusalemme, le autorità israeliane hanno demolito o sequestrato sette strutture, fornite a due comunità palestinesi come assistenza umanitaria. Si tratta di sei roulotte, utilizzate come aule da una scuola elementare frequentata da 60 bambini della comunità pastorale di Jubbet adh Dib (Bethlehem), e di un’altra struttura utilizzata come asilo nido nella comunità beduina Jabal al Baba, nell’area C del governatorato di Gerusalemme; in questo caso sono state colpite 28 persone, di cui 25 bambini. Quest’ultima è una delle 46 comunità beduine della Cisgiordania centrale ad alto rischio di trasferimento forzato.

In Cisgiordania, durante il periodo cui si riferisce questo Rapporto, per mancanza di permessi di costruzione israeliani (quasi impossibili da ottenere), altre nove strutture palestinesi sono state demolite o confiscate. Di conseguenza, otto persone sono state sfollate, tra cui sei minori, e altre 34 sono state diversamente colpite. Inoltre, a Ya’bad (Jenin), in Zona B [= territorio sotto controllo civile palestinese e controllo per la sicurezza israeliano; costituisce il 21,8% della Cisgiordania e ci vive il 41% della popolazione palestinese; la zona B è un arcipelago di piccole aree non contigue, circondate dalla zona C, a totale controllo israeliano], le autorità israeliane, adducendo la violazione di normative ambientali, hanno confiscato circa 20 tonnellate di legname, proprietà di tre fabbriche di carbone; sono stati colpiti i mezzi di sostentamento di due famiglie.

A Gaza, nelle Aree ad Accesso Riservato (ARA) di terra e di mare, in almeno dodici occasioni, le forze israeliane hanno aperto il fuoco di avvertimento, interrompendo l’accesso ai mezzi di sostentamento di agricoltori e pescatori palestinesi; non sono stati segnalati feriti. Per due volte le forze israeliane hanno effettuato operazioni di spianatura del terreno e di scavo all’interno di Gaza, lungo la recinzione perimetrale. In un altro contesto, al valico di Erez, un palestinese è stato arrestato dalle forze israeliane.

Media israeliani hanno segnalato che in Cisgiordania vi sono stati tre casi di lancio di pietre contro veicoli israeliani e un caso di lancio di bottiglia incendiaria, con danneggiamento di almeno due veicoli.

Nella città di Hebron, nella zona (H2) controllata da Israele, in tre distinti episodi, coloni israeliani hanno attaccato tre case palestinesi, intimidendo i residenti e causando danni alle proprietà. Una delle case in questione era stata occupata da coloni israeliani il 25 luglio, in violazione di un ordine israeliano che dichiara quella parte dell’edificio “zona militare chiusa”. I coloni israeliani hanno aggredito cinque membri della famiglia, tra cui due donne; non ci sono stati feriti.

Dopo due giorni di apertura straordinaria, il 29 agosto le autorità egiziane hanno chiuso il valico di Rafah fino a nuovo ordine. Il valico era stato aperto, tra il 14 e il 17 agosto, per consentire l’uscita di pellegrini palestinesi in viaggio verso La Mecca, e un’altra volta, tra il 27 e il 28 agosto, per il transito di casi urgenti. Tranne sporadiche eccezioni, il valico di Rafah è rimasto chiuso dal 24 ottobre 2014.

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 07 Giugno 2026
C’è un uomo in sella a un cavallo che galoppa all’impazzata, come se avesse qualcosa di urgentissimo da fare all’arrivo. Un passante, fermo sul ciglio della strada, lo vede passare e gli grida dietro: «Dove stai andando, così di fretta?». L’uomo si v...
Silvana Grippi . 07 Giugno 2026
Lehbib Mohamed Abdelaziz Mohamed,  comandante di una regione militare saharawi è caduto martire insieme a due suoi compagni in un attacco di drone marocchino. Che riposino in pace. Alle loro famiglie, ai loro parenti e ai loro cari rivolgiamo ...
Silvana Grippi . 07 Giugno 2026
La guerra dei dromi colpisce un'altra area calda. L'autodetrminazione del popolo saharawi nuovamente in pericolo. Una notizia destabilizzante e ci domandiamo: Perché Lehbid Mohamed Abdelaziz è stato colpito da un drone marocchino? Cosa...
Silvana Grippi . 07 Giugno 2026
L'Albania insorge per il futuro   E tutto alla fine converge 1. E' chiamata la rivoluzione dei fenicotteri, perchè l'intera Albania insorge da giorni per il progetto di un resort di lusso che distruggerebbe l'ecosistema e la biodiversit...
Silvana Grippi . 07 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
DEAPRESS . 07 Giugno 2026
Didattica-Espressione-Ambiente Corsi-Laboratori-Seminari  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE   WWW.DEAPRESS.COM-  Email redazione@deapress.com   4 Incontri giorno e orari della settimana da stabilire Acquerelloterapia CANVA Cr...
DEAPRESS . 07 Giugno 2026
L FESTIVAL NAZIONALE  DEI TAROCCHI E' DI SCENA A MONTECATINI TERME    Artcolo di Cristina Fontanelli -   A Montecatini Terme sta proseguendo con successo di pubblico il Festival dei Tarocchi, suggestiva iniziativa culturale or...
DEAPRESS . 06 Giugno 2026
 Il corrispondente un pò perso   Sì, ho già detto che sono stato circa un mese in Italia. Mi ripeterò perché parlerò di nuevo di “Perro” Sánchez e i suoi trucchi di magia. Ho sentito spesso parlare bene di lui in Italia. No...
Silvana Grippi . 03 Giugno 2026
Cosenza luogo di sfruttamento - Ma come si può uccidere quattro lavoratori immigrati . È barbarie

Galleria DEA su YouTube