Gli Stati Uniti d'America sono il paese che ha più detenuti (1), sia in senso assoluto (2,3 milioni) che in rapporto agli abitanti (716 detenuti ogni 100.000 abitanti). le condizioni di vita all'interno delle prigioni statunitensi cambiano molto da stato a stato e da "istituto" a "istituto", comunque sono generalmente ritenute peggiori di quelle -già poco "democratiche"- delle carceri italiane. Le ragioni sono in primis il lavoro forzato e, nella migliore delle ipotesi, sottopagato, se non proprio non pagato del tutto, (cosa non infrequente, specie al sud) a cui sono costretti i detenuti in molti stati, cosa che comunque è in corso di re-introduzione anche in Italia (2), la violenza delle guardie carcerarie (in un singolo "incidente" in un carcere della Carolina del sud , quest'anno sono morti sette detenuti), la discriminazione razziale, la perdita dei diritti politici anche in seguito a lievi condanne, la censura in atto in molte carceri.
Il 21 Agosto scorso è cominciata una vasta protesta in molte carceri americane, che, nelle intenzioni dei promotori dovrebbe terminare oggi (4). Questa è stata effettuata con scioperi della fame, e altre forme di protesta non violenta, e ha interessato principalmente le carceri di California (Folsom State Prison), Delaware (James T. Vaughn Correctional Center), Washington, Indiana (Wabash Valley Correctional Facility), North Carolina (Hyde Correctional Institution), e Nevada (5).
Le richieste dei detenuti sono state "poste" in dieci punti (6):
1)Miglioramenti immediati delle condizioni delle carceri e politiche carcerarie che riconoscono l'umanità di uomini e donne imprigionati.
2)Un'immediata fine della schiavitù in prigione. A tutte le persone imprigionate in qualsiasi luogo di detenzione sotto la giurisdizione degli Stati Uniti deve essere pagato il salario normale nel loro stato o territorio per il loro lavoro.
3)La legge che riforma le controversie nelle carceri (The Prison Litigation Reform Act) deve essere revocata, consentendo ai detenuti un canale adeguato dove indirizzare le loro lamentele e le violazioni subite dei loro diritti.
4) La legge sulla condanna e la legge sulla riforma della condanna (the Truth in Sentencing Act and the Sentencing Reform Act) devono essere annullate in modo che i detenuti abbiano la possibilità di riabilitazione e di libertà condizionale. Nessun essere umano deve essere condannato a morte per incarcerazione o avere qualsiasi sentenza senza possibilità di libertà condizionale.
5)Un'immediata fine alle sovra-condanne di natura razziale e ai dinieghi della condizionale alle persone di colore. Ai detenuti di colore non dovrà più essere negata la libertà condizionale perché la vittima del crimine era bianca, il che costituisce un problema particolare negli stati meridionali.
6) La fine immediata alle leggi che favoriscano le gang razziste che hanno come bersaglio le persone di colore.
7)A nessun detenuto deve essere negato l'accesso a programmi di riabilitazione nel proprio luogo di detenzione a causa dell'etichetta come "autore di violenze".
8)Le prigioni di stato devono essere finanziate specificamente per offrire più servizi di riabilitazione.
9)Le sovvenzioni di Pell (sovvenzioni per gli studenti poveri N.d.R) devono essere reintegrate in tutti gli stati e territori degli Stati Uniti.
10)I voti di tutti i cittadini confinati che scontano pene detentive, detenuti in attesa di giudizio e cosiddetti "ex-criminali" devono essere contati.
Al momento non sappiamo quante di queste richieste siano state accolte e se la protesta continuerà. Terremo i lettori informati dei prossimi sviluppi.
Fabrizio Cucchi, DEApress
(1) https://www.ilfoglio.it/esteri/2018/08/26/news/il-problema-con-il-carcere-di-trump-e-un-maxisciopero-dei-detenuti-210945/
(2) http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/08/07/a-roma-detenuti-al-lavoro-per-la-citta_a58f4bf1-2cde-47bb-9d86-9e2f6facc816.html
(4)https://www.theguardian.com/us-news/2018/sep/09/us-prison-strike-latest-demands-voting-rights
(5)https://eu.usatoday.com/story/news/2018/09/08/prison-strike-state-state-look-protests-behind-bars/1225268002/
(6)https://incarceratedworkers.org/campaigns/prison-strike-2018
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