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Due giorni prima dell'8 marzo - Ritratti

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Risultati immagini per Nellie Bly,

«Non ho mai scritto una parola che non provenisse dal mio cuore. E mai lo farò.»


Elizabeth Jane Cochran nasce a Cochran's Mill, in Pennsylvania, il 5 maggio 1864. Costretta dalle difficoltà economiche ad interrompere gli studi, a sedici anni si trasferisce a Pittsburgh in cerca di lavoro. Qui legge un articolo sessista dal titolo "A cosa servono le donne" sul Pittsburgh Dispatch, e reagisce con un'indignata e circostanziata replica all'editore, che le vale l'assunzione nello stesso giornale. Con lo pseudonimo Nellie Bly scrive una serie di articoli di denuncia, come la condizione del lavoro delle donne nelle fabbriche. Per le proteste dei proprietari delle fabbriche, Elizabeth si ritrova destinata alle pagine "femminili" che, considerata l'epoca, sono per lei insopportabili. Lascia il Pittsburgh Dispatch e va a New York, dove convince Joseph Pulitzer ad assumerla al New York World. Qui firma la sua la sua prima inchiesta investigativa: si finge pazza, e si fa internare al Women's Lunatic Asylum, un ospedale psichiatrico di pessima fama. Qui scopre i disumani trattamenti a cui vengono sottoposte le ricoverate, tra le quali molte sono sane di mente internate lì per motivi diversi dalla follia: una è stata messa lì dal marito convinto che lo tradisse. Dopo 10 giorni dirà: "Che cosa, tranne la tortura, può produrre la follia più di certi trattamenti? Prendete una donna sana fisicamente e mentalmente, rinchiudetela, tenetela inchiodata a una panca per tutto il giorno, impeditele di comunicare, di muoversi, di ricevere notizie, fatele mangiare cose ignobili. In due mesi sprofonda nella follia". La sua inchiesta fa gran rumore, e costringe le autorità ad aprire un'indagine sull'ospedale, e ad aumentare lo stanziamento economico per questi istituti. Seguiranno altre inchieste, e lei si fingerà madre che vuole liberarsi di un figlio indesiderato per scoprire un traffico di neonati, ancora operaia per raccogliere prove dello stato lavorativo delle donne in fabbrica al limite della schiavitù, svelerà l'ipocrisia degli Istituti di carità. Il 14 novembre 1889 parte, su incarico del giornale, per replicare il giro del mondo in 80 giorni raccontato da Jules Verne. Ne impiega 72, viaggiando sola, e stabilendo il primato. Poi sposa un ricco industriale e, alla sua morte, impara a seguire la sua azienda col piglio di sempre, curiosamente innovativa, fino alla morte che avviene per una polmonite a 57 anni

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Marzo 2017 01:46 )  

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