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Tre giorni prima dell'8 marzo - Ritratti

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"Non possiamo rispettare una legge che non ci rispetta"

"Per cinquant'anni abbiamo operato pacificamente per far ottenere il voto alle donne. Siamo state ridicolizzate, maltrattate e ignorate. Adesso abbiamo capito che l'azione e il sacrificio devono essere quotidiani. Combattiamo perché ogni bambina che nascerà abbia le stesse possibilità dei suoi fratelli. Non sottovalutate la forza che noi donne abbiamo nel decidere il nostro destino. Noi non vogliamo infrangere la legge, vogliamo scriverla! [...] Non ci hanno lasciato alternativa se non sfidare questo Governo. Se dobbiamo andare in prigione per avere il voto, saranno le finestre del Governo e non le ossa delle donne ad essere frantumate. Incito ognuna di voi e tutte le donne inglesi alla ribellione. Preferisco essere una ribelle che una schiava!"
Nella sua autobiografia My own story, dalla quale è stato tratto, nel 2015, il film "Suffragette" di Sarah Gavron, Emmeline Pankhurst racconta l'origine del suo desiderio di cambiare la visione patriarcale della donna, subordinata all'uomo: il padre, pensandola addormentata, sussurrò: -Se solo fossi un maschio-.
Nata a Manchester nel 1858, fu una figura di spicco nel movimento delle suffragette (da suffragio, nell'accezione di voto) battendosi strenuamente per il diritto al voto delle donne inglesi, fino ad allora concesso solo agli uomini. Con la Women's Franchise League ottenne il diritto al voto nelle elezioni locali, ma fu nel 1903 che fondò la Women's Social and Political Union che aveva come obiettivo il suffragio universale. Più volte arrestate per le azioni dimostrative che mettevano in atto, come sabotare i fili del telegrafo, rompere finestre, infilando bombe rudimentali nelle cassette della posta, le suffragette venivano picchiate e umiliate per piegarne la forza. La stessa Pankhurst subì arresti e violenze. Nel maggio del 1914 fu arrestata davanti a Buckingham Palace perché intendeva consegnare una petizione nelle mani del re Giorgio V. Il suffragio femminile venne sancito a Londra nel 1918.
Il primo Paese (1838) a sancire il voto alle donne sono state le isole Pitcairn, quelle degli ammutinati del Bounty.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Marzo 2017 01:47 )  

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