Terra 3.0: l'ultima speranza per salvare il pianeta
Caos Nucleare: il primo a riattizzare le polemiche sulle nuove centrali nucleari è stato il Ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani: “Mi sembrerebbe strano non prevedere che in Lombardia ce ne possa essere una” ha detto nei giorni scorsi. Il presidente della Lombardia, Formigoni fa il vago: “La Lombardia ha praticamente raggiunto l'autosufficienza energetica e in questo momento non ha bisogno di centrali di alcun tipo. Quando saranno fissate le modalità per individuare i siti delle localizzazioni ne discuteremo”. La Moratti pare più decisa: “no al nucleare in Lombardia! Non abbiamo bisogno di impianti nucleari”. Entrambi però sono fortemente favorevoli al ritorno del nucleare in Italia, basta che sia in una regione diversa dalla loro.
Intanto ieri, al centro ricerche Casaccia dell'ENEA ad Anguillara, vicino Roma, sono stati riaccesi i due reattori nucleari sperimentali e di ricerca, Triga e Tapiro i loro nomi, mentre fuori dal laboratorio i Verdi protestavano contro la svolta nuclearista del governo Berlusconi.
Eolico 2030: Gli ultimi dati sull'eolico secondo il Global Wind Energy Outlook 2010, pubblicato dal Global Wind Energy Council e da Greenpeace International non sono nemmeno da commentare: copertura del 12% entro il 2020 e fino al 22% della domanda globale di energia entro il 2030. I 1.000 GW di capacità eolica progettati per essere installati entro il 2020 permetterebbero di risparmiare ben 1,5 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno. Entro il 2030 saranno 34 i miliardi di tonnellate di CO2 risparmiati grazie ai 2.300 GW di nuovi impianti installati. E anche in termini di occupazione i numeri sono importanti: entro il 2030 si calcola che saranno 3 milioni (oggi sono 600.000) le persone coinvolte professionalmente nel settore.
Contraddizioni Cinesi: Se sul piano della libertà e dei diritti umani la Cina è in una situazione preoccupante, dal punto di vista della tutela dell'ambiente non sono secondi a nessuno. A Pechino un grande sforzo si concentra infatti sul settore energetico e in particolare sulle fonti rinnovabili: uno degli aspetti più significativi è rappresentato dai nuovi obiettivi in termini di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Il nuovo piano quinquennale vuole aumentare l’efficienza energetica con una riduzione degli sprechi del 15-20% e puntare ancora più in alto nella riduzione delle emissioni di CO2, prevedendo un taglio fino al 40-45% entro il 2020 della sua intensità energetica: la quantità di energia necessaria a produrre un’unità di Pil.
Per raggiungere questi obiettivi, la Cina si prepara a lanciare un enorme piano di investimenti nel settore energetico, che potrebbe iniettare oltre 750 miliardi di dollari nello sviluppo delle energie alternative nel prossimo decennio. E già ora la Cina con 700 mila posti di lavoro “verdi” è di gran lunga in testa alla classifica degli occupati in questi settori.
L'Appello: La detrazione fiscale del 55% per gli interventi volti a migliorare l'efficienza energetica degli edifici italiani è in scadenza il prossimo 31 dicembre, ma la sua riconferma non è affatto scontata: il sottosegretario Giuseppe Vegas ha dichiarato al Sole 24 Ore che la proroga delle detrazioni non potrà essere inserita nella Finanziaria: essa è legata alle risorse disponibili ed “eventualmente vedremo se la proroga potrà arrivare con qualche norma, come ad esempio, i cosiddetti decreti di fine anno”.
Così è nato un appello, lanciato su internet da un gruppo di blogger, che fa notare che perfino il sottosegretario all’Economia e alle Finanze Luigi Casero ha riconosciuto la bontà delle detrazioni: esse in quattro anni hanno “permesso un ritorno complessivo per il Sistema Paese di quasi 4 miliardi di euro superiore alla cifra non incamerata dallo Stato”.
Chi vuole firmare per l'appello lo pouò fare a questo indirizzo: http://www.cinquantacinquepercento.it/appello-per-la-proroga-delle-detrazioni-del-55/
21/10/10
Cosimo Biliotti
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