( ANSA ) Ieri sera, all’interno della ex scuola Caterina Dè Medici di viale Guidoni, è scoppiato un incendio. Secondo le prime valutazioni, per cause presumibilmente elettriche, il fuoco si sarebbe sviluppato da un locale adibito a cucina, per poi protrarsi verso l’intera ala dello stabile. A farne le spese sono stati i circa 250 extracomunitari che la occupavano, in maggioranza rifugiati politici somali che non sono potuti rientrare all’interno. Un denso fumo si è sparso intorno all’edificio rendendo difficoltose le operazioni di spegnimento. A causa delle condizioni climatiche difficili, un bambino di due mesi è stato trasferito all’ospedale pediatrico Meyer. Non risultano però altre persone ferite o intossicate.
Sul posto la polizia municipale e i vigili del fuoco sono intervenuti con numerosi mezzi di emergenza. Il problema maggiore è stato rappresentato dal fumo.
Si sono attivati immediatamente, per la sistemazione degli occupanti, anche la protezione civile e l’Assessore alle Politiche Socio-Sanitarie di Firenze - Stefania Saccardi. In contatto con la Prefettura, la Saccardi ha indicato le possibili destinazioni per consentire a questa povera gente, senza tetto, di trascorrere la notte con un minimo di conforto: intorno alle 21:30 è cominciata l’operazione di trasbordo, con mezzi dell’Ataf, nel ricovero anti-freddo predisposto alle Cascine. Per quaranta-cinquanta persone, tra mamme e bambini, è stata individuata come soluzione di prima emergenza la Misericordia del Ponte di Mezzo, pronta ad offrire anche cibo e bevande calde. Da oggi, dopo l’operazione-salvataggio parte la ricerca di un’altra possibile sistemazione.
«Abbiamo trovato di tutto, fornelli da campeggio, fili elettrici e prese elettriche penzolanti, ciabatte, indumenti e resti alimentari» - così i vigili del fuoco hanno descritto una situazione che definire degradante è riduttivo. Insomma cose povere per povera gente.
Francesca Toccacielo Elena Saccomanni
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