Dal 2 al 31 Ottobre presso il Cafè Baraka in Via di Novoli 75/r in Firenze si terrà la mostra di Gabriele Pellegrini dal titolo: "Di me morie".
Il tema " di me morie " parte da materiale video hard. L'artista estrapola immagini dai video attraverso la tecnica "frame". Il lavoro si concentra sull'espressività del volto femminile o maschile in momenti di "picco" e indaga sulla dinamica della stessa. L'obiettivo e' quello di cercare "nelle pieghe" l'essere umano pur all'interno di una situazione definita generalmente degradante. Quale e' il confine tra il vero e il falso e chi puo' assicurarci che all'interno delle nostre mura, nella nostra intimità il gioco non si replichi? Il supporto sonoro proporrà una elaborazione delle tracce originali degli stessi video.
"Il mio fare - ha affermato Pellegrini - e' cercare tra i rifiuti, tra i rifiuti contemporanei, con cio' intendendo tutto quello che e' fatto dall'uomo e diventa irrimediabilmente "oggetto di consumo" e rapidamente spazzatura. Da che ho iniziato il mio lavoro ho sempre cercato tra i rifiuti quanto ancora di buono ma bruciato dall'evento, consumato nell'attimo ma non vissuto. Ho cercato di rimettere in gioco quanto passato inosservato attraverso la merce degradata, riesumando apparati visivi scivolati nel nulla, proponendo ancora una volta uno sguardo indietro e porre la riflessione nel momento della nuova percezione trasformata in esperienza. Dalla merce al corpo il passo e' breve. Corpo come soggetto invaso dalla merce. Corpo e mercificazione del corpo. Vendiamo la merce usando l'eros, lavorando sull'estetica femminile, l'unica che ancora lascia aprire gli occhi agli schermi appannati dal lercio spettacolo del consumo. Ancora una volta guardiamo e non viviamo, drogati dallo scorrere senza sosta delle tele - visioni, dell'ulteriore momento di desiderio mai appagato."
Ingresso libero
La mostra seguirà il seguente orario: 8:00/1:00 tutti i giorni.
Per informazioni: 055 431495
Nicoletta Consumi - DEApress
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