
Ieri al "Museo Nazionale della Fotografia Alinari" si è aperta la Mostra del regista Tornatore che è stato presentato come fotografo con cento scatti inediti e molto suggestivi. La mostra resterà aperta fino al 15 giugno. Una grande antologica sull'attività fotografica di Tornatore che unito al Cinema ci mostrano un archivio completo di foto scattate in varie parti del mondo, il cui titolo "Indiscrezioni" lascia immaginare quello che non si può dire ma si può vedere. Luoghi dove il maestro ha lasciato lo sguardo indiscretoe e dove li ha anche ricevuti in regalo dai personaggi inseriti nel contesto e che formano scene particolari di vita quotidiana. Scatti che fermano il tempo in suggestive e particolari immagini durante viaggi di lavoro. Le sue capacità come fotografo si vedono nelle foto del suo viaggio in Siberia, dove il bianco su bianco esprimono un valore anche tecnico. Bagheria è la piccola cittadina dove ha iniziato ad osservare e personaggi e luoghi si mescolano in una interattività d'altri tempi, altri luoghi importanti come Mosca, Odessa ed altre città per poi descrivere la Cina, il Marocco, il Sudafrica e gli Stati Uniti con semplici espressioni come un ghigno che si legge con un semplice arricciamento del naso oppure una perflessità letta nelle rughe di una fronte. Ogni fotografia si racconta e si lascia interpretare questo è il segno del grande maestro.
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