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Bergamo: Mostra d'arte

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“Certo che Santa Lucia ti ama”

a cura di Sandra GonzàlezEsposizione d’arte contemporanea di Alberto Magrin

Anche Santa Lucia mi ama

Galleria “La ricerca” Bergamo Via Torquato Tasso,5513 dicembre 2008 -14 gennaio 2009Opening 13 dicembre - ore 17
            C’era una volta un piccolo bambino nato a Rapallo le cui origini materne sono bergamasche. Dopo tanti anni ritorna a Bergamo,  una città divisa in due, con una parte alta, medievale dove si respira l’arte in ogni angolo e un’altra bassa, ancora vivibile, a misura d’uomo. Il piccolo è nato lontano e Bergamo era rimasta per lui solo un segno nella mappa dell’Italia, una notizia anagrafica, un nome in un pezzo di carta.Il bambino è cresciuto ogni giorno più curioso, più sognatore, più riflessivo, ma anche gioioso e divertente. Così ha cominciato a interessarsi di tante cose: del mondo, dell’essere umano, di scienza, d’arte. Un giorno quel bambino ha scoperto di essere un’uomo e di avere bisogno di creare: pittura, fotografia, poesia, scultura, video, arte digitale. Uno dei tanti viaggi lo portò un giorno in un’isola lontana, baciata dal mare caraibico, Cuba. Lì l’amicizia nacque subito, L’empatia tra le persone gli permise di trovare un’amica che mise a sua disposizione lo spagnolo, traducendo le sue parole in un Congresso Internazionale d’arte digitale a l’Havana e stringendo la sua mano in una vera amicizia.
  
Per un caso, una “coincidenza” oppure forse doveva essere così, quella amica andò ad abitare proprio a Bergamo senza dimenticare l’amico particolarissimo che conobbe anni prima. In seguito nacque l’incontro, la chiamata a integrare un gruppo di artisti con un comune denominatore: il  ricordo dell’isola caraibica e l’amore, la volontà di mandare avanti l’arte digitale, come un’Onda che unisce e fa sviluppare le visioni della nostra epoca.  E adesso quel bambino, quel ragazzo, quest’uomo, arriva con la sua arte a Bergamo, la città delle sue origini materne. Albero Magrin incontra qui le sue radici, vuol ritrovar se stesso nei suoi concittadini sconosciuti per il quale è lui lo sconosciuto,  con la volontà di farsi conoscere forse nella maniera più profondamente possibile, ossia attraverso l’arte. Torna sotto la vocazione di Santa Lucia, forse perché è ancora dentro di lui, vive in quel bambino, in questo artista che abbraccia anche il gioco, che non trova niente di male nello scherzo e nell’allegria. Presenta sculture in bronzo che si caratterizzano per l’introduzione di un nuovo contenuto personalissimo in un materiale così tradizionale per la scultura, da quando l’essere umano ha imparato a lavorare i metalli, dall’alba dei tempi. Presenta anche light-boxes realizzati con fotografie elaborate con tecnica digitale, modificate appositamente dall’artista in un gioco creativo dove il computer e i softwares per artisti che utilizzano le nuove tecnologie hanno avuto un ruolo fondamentale. Senza dubbio questa possibilità ha introdotto nel modo di vivere della nostra epoca una reale innovazione nel campo del come “vedere”, del come “dire” e del come “comunicare”. L’arte, come riflesso di questa realtà non è rimasta estranea alla totalità degli strumenti più diversi che si sono sviluppati, permettendo nuove possibilità di espressione che Magrin, come artista aperto al mondo, sa usare per esprimere la sua sensibilità particolare, ricca e sorprendente. Siamo davanti ad un artista che non mette da parte nessuna possibilità espressiva, in un’attitudine umanista ai livelli del più nobile pensiero di questo nostro tempo postmoderno. Temi come la sacralità del tempo, l’amore, i confini della libertà umana sono presentati attraverso la sensibilità di questo artista, di quest’uomo e di questo bambino che permette allo spettatore di allargare i propri confini mentali, ma soprattutto i propri confini emozionali. La mano di Magrin, una mano che ci stringe piena di sapere, di saper fare e di voglia di comunicare, ma sopratutto di profonda spiritualità.  
  • La Dott.ssa Sandra González (Havana - Cuba)
  • Curatore, critico d’arte ed esperta d’arte digitale.
  • Info: (+39) 348 8865180.
  • E-mail: smayoli@yahoo.es

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 07 Novembre 2008 13:23 )  

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