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Giornata della Memoria delle vittime del terrorismo

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Giornata della Memoria delle vittime del terrorismo

Il 9 maggio, giorno del ritrovamento nel 1978, del corpo senza vita di Aldo Moro, è stato scelto diversi anni fa come “Giornata della Memoria” per commemorare le vittime del terrorismo.
Ricordare tutte le persone che persero la vita durante i cosiddetti “anni di Piombo” significa restituire la dignità alla memoria di tutti quei caduti che hanno sacrificato la propria  vita per non rinnegare gli ideali in cui credevano. Soprattutto negli ultimi anni si è assistito all’ emergere di una nuova sensibilizzazione verso queste vittime, sia da parte dei familiari, che da parte delle istituzioni, i cui sforzi sono confluiti verso l’elaborazione di una memoria collettiva.
Il Quirinale per l’occasione ha organizzato una cerimonia a cui hanno partecipato, oltre al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, anche alcuni giudici del Csm, autorità, e familiari delle vittime.
Durante il discorso commemorativo, il Presidente Napolitano ha ricordato che bisogna parlare responsabilmente della magistratura, ricordando il coraggioso contributo che molti giudici hanno dimostrato durante la loro carriera, che è più resistente di qualsiasi attacco si voglia loro rivolgere.  Un riferimento che forse voleva alludere ai manifesti con la scritta "fuori le Br dalle procure" che Napolitano ha già, in altra occasione, definito un’ intollerabile offesa. Un tema verso cui è particolarmente sensibile Napolitano visto che non è riuscito a trattenere le lacrime durante il suo discorso, soprattutto nel momento in cui elogiava l’operato dei dieci magistrati uccisi dal terrorismo,e invitava le future generazioni a prendere spunto dal lavoro di queste persone come modello di vita. Ha infine concluso affermando che la lotta al terrorismo è stata vinta grazie alle armi della democrazia e della Costituzione; che possa dunque  servire come monito per chiunque sia tentato a intraprendere la strada della violenza.
Il presidente dell'Anm Luca Palamara ha apprezzato il discorso del capo dello Stato, poiché le sue parole sono di conforto in un momento in cui la magistratura sta vivendo un periodo difficile a seguito dei numerosi attacchi da parte di alcune forze politiche.
Si spera che le parole del Presidente Napolitano non siano gettate al vento, ma possano dare seguito a una condanna verso alcune autorità che cercano di ostacolare il lavoro del potere giudiziario.

 

(Fonte:Ansa)

 Roberta De Luca /DEApress

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