Ieri è stato il quinto giorno consecutivo di protesta nei pressi di Wall Street. Come riportano varie fonti (es. http://www.care2.com/causes/occupation-of-wall-street-enters-fifth-day-videos.html), da Sabato scorso una moltitudine di persone (alcuni stimano che almeno il primo giorno siano stati in 5000) si sono unite in una protesta contro l'avidità delle banche e delle grandi aziende e contro la loro influenza sul governo Usa. Molti hanno passato le notti per strada. Questa protesta era stata preannunciata e organizzata tramite internet già dallo scorso Luglio, e direttamente ispirata dalle recenti manifestazioni di piazza della cosiddetta "primavera araba". La risposta della polizia è stata fino ad ora blanda, ma corrono voci secondo cui negli Stati Uniti, Yahoo abbia cominciato a censurare le e-mail che ne parlano ( http://www.thenation.com/blog/163535/wall-street-occupation-continues ). Ma anche osservando la "copertura mediatica" dell'evento da parte dei principali quotidiani Usa, la mia impressione è che "la fazione dello status quo" seguirà la strategia di minimizzare l'evento. Comunque altre proteste simili sono in programma nel prossimo futuro. Per chi fosse interessato a seguire -praticamente live- lo svolgersi degli eventi segnalerò i siti http://www.adbusters.org/campaigns/occupywallstreet e http://www.livestream.com/globalrevolution.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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