Soffre il nostro vino negli USA.
Martedì 30 Settembre 2008 23:45
Cattive notizie per le esportazioni del vino italiano negli Stati Uniti, anche se la diminuizione del volume complessivo è compensata dall’aumento in termini di valore causato dall’apprezzamento dell’euro sul dollaro. Il nostro vino infatti è sempre più caro, stando ai dati dell’Italian Wine & Food Institute. Stessa sorte tocca agli altri vini europei che vedono diminuire la quantità di prodotto esportato a fronte di un aumento del giro d’affari “gonfiato” dal super Euro.Per quanto riguarda i dati specifici, l'Italian Wine & Food Institute sottolinea che le importazioni di vini italiani sono ammontate a 1.260.670 ettolitri per un valore di 689,41 milioni di dollari contro 1.320.190 ettolitri e 638,13 milioni di dollari del corrispondente periodo del 2007, con una diminuzione del 3,8% in quantità ed un aumento dell'8,0% in valore. La nota dell'Istituto rileva anche le notevoli variazioni dei prezzi medi all'origine dei vini verificatesi nei primi sette mesi del 2008. Per i vini importati dall'Italia, infatti, il prezzo medio all'origine per litro è stato di $5,43 (contro $4,83 di gennaio-luglio 2007); per i vini australiani, $3,51 (contro $3,58); per i vini francesi, $11,40 (contro $7,76); per i vini cileni, $3,29 (contro $3,21) e per i vini argentini, $2,48 (contro $1,99). Gli aumenti più consistenti si sono verificati nelle importazioni dei vini francesi, con ben 3,64 dollari al litro, di quelli italiani con 60 centesimi di dollaro al litro e di quelli argentini con 49 centesimi di dollaro al litro.Andrea Pardini, corrispondente DeaPress New York.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 17 Aprile 2009 00:39 )