Ground Zero: cantiere senza pace.
Martedì 07 Ottobre 2008 03:30
Una nuova incognita grava sulla ricostruzione di Ground Zero a New York. Il cantiere aveva già dovuto vedersela con la modifica del tracciato della linea della Metropolitana che passa al centro del piazzale e con la lievitazione dei costi per la costruzione del memoriale dedicato alle vittime degli attentati dell’11 settembre. Il nuovo nodo da scioglere ha ora un nome: quello di Larry Silverstein, magnate del cemento che detiene il contratto d'affitto di tutto lo spazio-uffici distrutto durante gli attacchi terroristici dell'11/9.Sono ormai trascorsi due anni di toste battaglie tra lui e Port Autority, l’autorità responsabile della ricostruzione, per trovare una soluzione su un complicato accordo che determina penalità per entrambe le parti, nel caso i lavori vengano ritardati rispetto alla tabella di marcia, cosa che adesso è sempre piu probabile possa accadere. I responsabili dell'Authority avevano definito il costruttore una persona avida di quattrini e lui aveva replicato sostenendo che era invece l'agenzia a far continuamente slittare l'inizio dei lavori. Entrambi, Port Authority e Silverstein stanno affilando i coltelli per il secondo round di negoziati sul contratto di affitto che l'imprenditore aveva firmato sei settimane prima degli attentati. Adesso il costruttore newyorkese e l'Authority sembrano non avere le idee chiare sulle fasi della ricostruzione e i tempi di realizzazione. Il primo ha annunciato che il complesso dei nuovi grattacieli sarà pronto chiavi in mano tra il 2012 o, al massimo il 2013, mentre i ritardi appena annunciati dall'autorità vanno oltre il 2014.Andrea Pardini, corrispondente Dea Press da New York.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 17 Aprile 2009 00:40 )