È stato presentato ieri un nuovo piano per salvare la MTA, azienda che gestisce la metropolitana di NY. Le tariffe potrebbero così aumentre solo dell'8%, e non del 23% come prospettato circa un mese fa.
Il nuovo piano è stato messo a punto da una commissione ad hoc e poggia su tre pilastri: oltre all'8% d'aumento, verrà introdotto un pedaggio di 5 dollari per le macchine che attraversano i ponti sull'East River (oggi sono gratis), e una tassa suglui stipendi dello 0.33% a carico dei datori di lavoro. Il miliardo e mezzo di deficit accusato dalla MTA verrebbe così ripianto per un terzo dai passeggeri, per un terzo dagli automobilisti e per un terzo dai datori di lavoro.
Il governatore Paterson si è detto soddisfatto del piano così come i passeggeri che non vedranno tagliati i servizi, come previsto dalla precedente bozza stilata dal Board della Metropolitan Transportation Authority.
Il New York Post ha titolato "Gov: $ave MTA", col doppio significato di azzerare il debito e di salvagurdare la qualità del servizio di trasporto pubblico. La precendente ipotesi elaborata dalla commissione non solo avrebbe aumentato il prezzo della corsa a 3 dollari, ma avrebbbe anche previsto la chiusura di due linee della metropolitana e la cancellazione di alcuni bus. Senza contare il licenziamento di 2,800 dipendenti.
L'ultima parola probabilmente spetterà a quella "maggioranza silenziosa" costituita dagli automobilisti che sono convinti che transitare gratis sui ponti dell'East River sia un diritto inalienabile. Il pedaggio di 5 dollari potrebbe suscitare un vespaio di polemiche.
Andrea Pardini, corrispondente DEApress, New York
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