Oltre agli umani, si stanno rivelando vittime della recessione anche gli animali domestici che in numero sempre maggiore da qualche mese a questa parte vengono portati - nei casi più fortunati - negli "shelter", se non addirittura abbandonati dai padroni al proprio destino.
Gli operatori degli "shelter" disseminati in tutta Long Island sostengono che sono innumerevoli le storie ascoltate di gente che non riesce più a sfamare i propri amici a quattro zampe e che quindi porta l'animale nei centri di accoglienza da dove poi verra affidato ad altre famiglie in grado di provvdere ai suoi bisogni. In buona parte le persone che portano cani e gatti negli "shelter" hanno perso la casa, sottratta dalle banche, con la crisi dei mutui e hanno dovuto trasferirsi in appartamenti più economici dove però sovente i padroni di casa includono nel contratto di affitto la clausola che esclude il possesso di animali.
Per coloro che invece hanno trovato sistemazioni abitative alternative, ma non hanno i quattrini per sfamare i propri animali, l'organizzazione Poor Paws di Huntington provvede a distribuire cibo e assistenza veterinaria per gli amici dell'uomo.
Fino ad ora circa 160 famiglie si sono rivolte all'organizzazione di Long Island per dar da mangiare agli animali, ma la fondatrice Melissa Doktofsky si dice convinta che questo numero è solo la punta di un iceberg, destinato a duplicarsi, se non a triplicarsi in un breve periodo a venire. Numerosi cominciano ad essere anche i casi di animali abbandonati al loro destino nelle strade.
Gli operatori degli "shelter" disseminati in tutta Long Island sostengono che sono innumerevoli le storie ascoltate di gente che non riesce più a sfamare i propri amici a quattro zampe e che quindi porta l'animale nei centri di accoglienza da dove poi verra affidato ad altre famiglie in grado di provvdere ai suoi bisogni. In buona parte le persone che portano cani e gatti negli "shelter" hanno perso la casa, sottratta dalle banche, con la crisi dei mutui e hanno dovuto trasferirsi in appartamenti più economici dove però sovente i padroni di casa includono nel contratto di affitto la clausola che esclude il possesso di animali.
Per coloro che invece hanno trovato sistemazioni abitative alternative, ma non hanno i quattrini per sfamare i propri animali, l'organizzazione Poor Paws di Huntington provvede a distribuire cibo e assistenza veterinaria per gli amici dell'uomo.
Fino ad ora circa 160 famiglie si sono rivolte all'organizzazione di Long Island per dar da mangiare agli animali, ma la fondatrice Melissa Doktofsky si dice convinta che questo numero è solo la punta di un iceberg, destinato a duplicarsi, se non a triplicarsi in un breve periodo a venire. Numerosi cominciano ad essere anche i casi di animali abbandonati al loro destino nelle strade.
Andrea Pardini, corrispondente DEApress, New York.
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






