In Cina è stata eseguita la condanna a morte di due uiguri
riconosciuti colpevoli di terrorismo per aver attaccato le guardie di confine
nella provincia autonoma dello Xinjiang, dove vive l'etnia degli uiguri. La
condanna a morte è stata inflitta per aver condotto il 4 agosto scorso un
attacco nel quale morirono 17 guardie e altre 15 rimasero ferite. I giudici
hanno deciso che si è trattato di un atto di “sabotaggio” a pochi giorni
dall’apertura delle Olimpiadi di Pechino.
Gli uiguri, una minoranza di lingua e cultura turcofona e di
religione musulmana, lamentano di essere stati lasciati ai margini dello
sviluppo economico. Nella regione autonoma è stato attivo in passato un gruppo
terrorista legato ai talebani afgani chiamato Movimento Islamico del Turkestan
Orientale. Gli esuli uiguri accusano il governo cinese di esagerare la manaccia
terroristica per giustificare la repressione.
Valentina Casini - DEApress
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