Il quinquennato di Chirac si chiude in Francia con una diminuzione del tasso di disoccupazione all' 8,3 per cento, in calo di 1,1 punti rispetto al medesimo periodo del 2006. Ma l’annuncio dei dati viene duramente contestato dagli addetti ai rilevamenti statistici del ministro del lavoro, ieri clamorosamente in sciopero. Secondo quest’ultimi, i metodi impiegati per rilevare il numero delle persone in cerca di impiego non sarebbe del tutto corretto e mirerebbe ad alleggerire il totale dei senza impiego. Contestata è inoltre la decisione di pubblicare i dati tra i due turni delle presidenziali. A far esplodere la polemica aveva contribuito, nel mese scorso, la decisione dell’Eurostat, l’organo europeo di statistica, di rivedere al rialzo le stime del tasso di disoccupazione annunciato dal governo francese, portandolo, dall’ 8,4 per cento dichiarato, ad un “più realistico” 8,8.
Andrea Pardini, corrispondente da Parigi DEApress.
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