Fondo Luzi: concluso inventario materiale di studio e di archivio
Più di 200 cartoni in deposito al Consiglio regionale della Toscana. Per il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini si tratta di "un materiale multiforme, che servirà a studiosi e ricercatori per approfondire ulteriormente l'opera di uno dei nostri più grandi intellettuali, la sua poesia, il senso religioso della vita a cui si è ispirato, la figura umana, il percorso non solo poetico''.
Firenze - La bozza di una lettera a Papa Wojtyla di scuse per non poter intervenire ad un ''evento giubilare'' e di ringraziamento per le innumerevoli udienze che gli erano state concesse; pensieri e suggerimenti su Carlo Bo ("mettere in evidenza l'aspetto non scritto, non libresco....), riflessioni su poesie, agende piene di appunti storici, letterari e bozze di lettere, una grande quantità di libri, quadri, litografie e oggetti, oltre a carteggi di varia natura. C' è tutto questo nei più di 200 cartoni (un centinaio solo di documenti cartacei) in deposito al Consiglio regionale della Toscana e che andranno in parte a costituire il Fondo Luzi presso la Fondazione Parlamento della Toscana. Il lavoro di inventario è stato praticamente terminato dalla commissione appositamente costituita e composta da rappresentanti del Consiglio regionale, del Centro Studi Luzi di Pienza e del Gabinetto Viesseux, oltre che dal figlio, Gianni Luzi, e dai maggiori studiosi del poeta, fra i quali Stefano Verdino, curatore di uno dei Meridiani con l' opera di Mario Luzi. Nei prossimi giorni il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini, si incontrerà con i componenti della commissione per fare il punto della situazione. "E' un materiale multiforme - ha osservato il presidente Nencini - che servirà a studiosi e ricercatori per approfondire ulteriormente l'opera di uno dei nostri più grandi intellettuali, la sua poesia, il senso religioso della vita a cui si è ispirato, la figura umana, il percorso non solo poetico''.
Più di 200 cartoni in deposito al Consiglio regionale della Toscana. Per il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini si tratta di "un materiale multiforme, che servirà a studiosi e ricercatori per approfondire ulteriormente l'opera di uno dei nostri più grandi intellettuali, la sua poesia, il senso religioso della vita a cui si è ispirato, la figura umana, il percorso non solo poetico''.
Firenze - La bozza di una lettera a Papa Wojtyla di scuse per non poter intervenire ad un ''evento giubilare'' e di ringraziamento per le innumerevoli udienze che gli erano state concesse; pensieri e suggerimenti su Carlo Bo ("mettere in evidenza l'aspetto non scritto, non libresco....), riflessioni su poesie, agende piene di appunti storici, letterari e bozze di lettere, una grande quantità di libri, quadri, litografie e oggetti, oltre a carteggi di varia natura. C' è tutto questo nei più di 200 cartoni (un centinaio solo di documenti cartacei) in deposito al Consiglio regionale della Toscana e che andranno in parte a costituire il Fondo Luzi presso la Fondazione Parlamento della Toscana. Il lavoro di inventario è stato praticamente terminato dalla commissione appositamente costituita e composta da rappresentanti del Consiglio regionale, del Centro Studi Luzi di Pienza e del Gabinetto Viesseux, oltre che dal figlio, Gianni Luzi, e dai maggiori studiosi del poeta, fra i quali Stefano Verdino, curatore di uno dei Meridiani con l' opera di Mario Luzi. Nei prossimi giorni il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini, si incontrerà con i componenti della commissione per fare il punto della situazione. "E' un materiale multiforme - ha osservato il presidente Nencini - che servirà a studiosi e ricercatori per approfondire ulteriormente l'opera di uno dei nostri più grandi intellettuali, la sua poesia, il senso religioso della vita a cui si è ispirato, la figura umana, il percorso non solo poetico''.
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






