
Una mattinata intera per incontrare le rappresentanze sindacali delle aziende Telecom, Richard Ginori, Manetti&Roberts, Electrolux-Zanussi. E’ stato un ‘incontro di ascolto’, così lo ha definito lo stesso Franco Giordano (Sinistra Arcobaleno) nella conferenza stampa che si è tenuta alle 13 alle Giubbe Rosse, nella quale , intervistato dai giornalisti, ha parlato dello scenario nazionale all’indomani dall’election day del 13 14 aprile e di ciò che emerso dagli incontri con le Rsu
‘Ho incontrato realtà aziendali importanti e significative che mi hanno colpito’, ha detto il politico, ma in ognuna di esse si trovano anche problemi e preoccupazioni.
I lavoratori della Telecom temono per il futuro produttivo dell’azienda, ganglo vitale per lo sviluppo del paese. Alla Richrad Ginori grazie alle contrattazioni si è riusciti a evitare il licenziamento di 109 persone e la probabile fine dell’azienda stessa; ora le 19 nuove assunzioni danno speranza e fiducia ma ‘bisogna continuare a vigilare’.
Per quanto riguarda il caso Electrolux, Giordano appoggia e sostiene la proposta avanzata dal sindacato, una riconversione delle produzione diretta verso il fotovoltaico, anche a fronte del nuovo piano energetico regionale che prevede investimenti proprio su questa forma di produzione, assieme all’eolico e al geotermico.
‘Si deve rimettere in moto il conflitto di classe, quel conflitto di classe di cui si vuol cancellare l’esistenza, perché senza di esso non ci sarebbe la possibilità di ottenere salari adeguati’.
In queste affermazioni si vede la distanza programmatica con il Pd, con cui si terrà aperta la trattativa, ma tutto dipende dal risultato elettorale della Sinistra Arcobaleno alle elezioni.
‘Noi possiamo dire esattamente come dice Zapatero’ continua Giordano, ‘ 36 mesi, stabilizzazione dei precari e di chiunque faccia lavoro atipico. E' in grado di poterlo dire Veltroni? Non mi pare. Noi siamo in grado di dire si al riconoscimento dei diritti civili e delle coppie di fatto, abrogazione della legge 40, intervenire su grandi temi come quello dell' eutanasia, il Pd non e' in grado di poterlo fare"
A me piacerebbe discutere con un Zapatero, ma in Italia uno Zapatero non c’è, come non ci sono i socialisti francesi o il Spd tedesco.
La speranza di Giordano è che le contraddizioni interne al Partito Democratico permettano di spostare il timone a sinistra perché allo stato attuale delle cose, ‘in virtù della riduzione dei salari e dei livelli di precarietà, in Italia c’è bisogno di una sinistra’
MatteoGazzarri-DEApress
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