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Napolitato e il dissesto idrogeologico

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Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiede che il governo garantisca più fondi, più investimenti, per superare le condizioni di dissesto idrogeologico in cui versa il nostro Paese. 

Il Capo dello Stato torna così a parlare dell'alluvione di Messina in occasione di una cerimonia al Quirinale.  Pur nella ristrettezza della situazione del bilancio pubblico, bisogna affrontare il problema del dissesto del territorio, riconoscendo precedenza assoluta agli investimenti e risorse in questo settore.

Come sappiamo alcune case erano state costruite abusivemente mentre ad altre erano stati concessi regolari permessi nonostante non vi fosse luogo adatto ma soprattutto sicuro per insediare delle costruzioni. Secondo Napolitano è quindi necessaria maggiore severita e rigore nello stabilire e far rispettare i parametri e più impegno per risanare il suolo.

E' chiaro che i soldi a disposizione sono pochi ma è altrettanto importante, prima di ogni cosa, che venga garantito il futuro del pianeta. Necessario diventa quindi l'impegno del governo che però non decide da solo. Il mondo sta vivendo un delicato momento dal punto di vista ambientale e dell'inquinamento. E' giusto richiamare sulla questione grandi paesi inquinanti come gli Stati Uniti, la Cina o l'India, ma è altrettanto giusto che l'Europa faccia il suo dovere nella direziona alla lotta all'inquinamento.

L'Unione Europea, ricorda Giorgio Napolitano, ha deciso di portare avanti una strategia comune per l'energia e per l'ambiente e l'Italia ha aderito all'accordo e si è impegnata a farlo rispettare. Insomma, l'UE ha aperto la strada che deve essere seguita da tutti. Per il Presidente della Repubblica è giusto richiamare i Paesi ad un comportamento più virtuoso in campo ambientale ( con conseguente attenzione alle emissioni di Co2) ma è altrettanto importante anche dare l'esempio.

Se alla prossima conferenza mondiale sul clima, in programma a dicembre a Copenhagen, l'Unione Europea, gli USA e gli altri paesi svolgeranno un'azione forte in questa direzione, potremmo allora dire che l'Italia ha fatto il suo dovere e che il mondo ha fatto un passo avanti.
 
Elena Saccomanni 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 26 Ottobre 2009 16:43 )  

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