DEApress

Wednesday
Jun 03rd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

All'ombra dell'ultimo sole: un Musical per De Andrè

E-mail Stampa PDF

Va in scena al Palazzo del Michelerio di ASTI, "All'ombra dell'ultimo sole", il musical sul mondo di Fabrizio De Andrè

 

 

Emilio Russo

E’ un racconto generazionale, è una storia che vuole far rivivere quegli anni “formidabili”, una corsa all’indietro con quel “tuffo nel cuore” che accompagnava i riti e i ritmi della crescita di quei ragazzi, che per la prima volta scoprivano di non dovere andare a fare la guerra e che il mondo era finalmente lì a portata di mano:bastava conquistarlo con sorrisi, dolcezza e nuovi suoni. Ovviamente non tutto è andato per il verso giusto e i sogni sono fuggiti lasciando cicatrici profonde sulla pelle e nell’anima. Non erano tempi per equilibristi, quelli. Non si stava ancora sul taglio della moneta ad aspettare. Sembrava tutto più semplice in quegli anni settanta. O testa o croce, stare da una parte o dall’altra. Questo è quello che prova a raccontare un testo incisivo che parla di storie “altre” di Fabrizio De Andrè.

Massimo Cotto

Genova, un momento qualunque della prima metà degli anni Settanta. Dietro via del Campo, in un buco del centro storico apre La cattiva Strada, un locale che non è solo locale: è momento di aggregazione e battito del cuore, è il luogo dove nessuno ti chiede cosa fai e nemmeno chi sei, ma solo come ti chiami. Proprio come nelle canzoni di De Andrè, dove non esistono i buoni e i cattivi, perché se non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo. Nella Cattiva Strada nessuno giudica: ci si limita a vivere, che è già abbastanza. Hanno nomi strani, perché in quegli anni erano i soprannomi o i nomi di battaglia a caratterizzare le persone. Sono il Sirena, Nuccia, il Boccia, Nina, Teresa, Bocca di Rosa, Paoluzzo, il Gesù. Sono puttane e figli di puttana, ladri e ragazze madri, anarchici e ragazze e basta. Gente che sembra uscire da un brano di Fabrizio. Gente che esce da una canzone di Fabrizio. Magari con una vita diversa, perché Teresa non ha abortito il figlio del bagnino e si è trasferita da sotto le bandiere di Rimini a sotto la lanterna di Genova, perché Nina ha abbandonato la Cascina dell’Orto di Revignano e fa la guardarobiera al Ragno Verde di via Gramsci, anche se sogna sempre l’altalena.

In quel quadro d’altri tempi dove ogni cosa batte di un tempo proprio arriva Michè, lontano per sempre dalla sua ballata e dentro un mistero. Nessuno sa chi sia e nessuno glielo chiede, perché l’unica cosa che conti è che sia il nuovo fidanzato di Nancy, la ragazza più bella della compagnia, quella che paga la lucentezza fuori con il dolore che pulsa dentro. Da quegli incontri, da quelle storie che prendono vita attraverso la parola o tramite il canto, si sviluppa una trama fatta di continui cambi di marcia. Entrano in gioco l’Indiano, Pasquale Cafiero, il giudice, il pescatore, il Mannerini, don Gallo. Escono di strada l’ipocrisia e la finzione. E alla fine, prima del colpo di scena finale, riemerge prima lentamente e poi come in un’esplosione l’unica verità: che nessuno, se non Dio, ha il diritto di giudicare, in questo mondo dove la sublime forma d’amore è la pietas.

All’ombra dell’ultimo sole non è un musical su Fabrizio De Andrè (che viene citato solo di sfuggita dai personaggi); è un musical sul mondo di Faber, dove la finzione scenica è spesso verità traslata: tutte le cose che accadono ai personaggi nel primo quadro sono realmente accadute, anche se magari non vengono descritte allo stesso modo.

All’ombra dell’ultimo sole è, in estrema sintesi, un omaggio al più grande di tutti ma anche agli ultimi della fila, quelli che nessuna luce illumina se non quella dei lampeggianti della polizia o dei lampioni dei carruggi, ma che non per questo sono meno grandi nella loro abbagliante umanità.

 

 

ALL'OMBRA DELL'ULTIMO SOLE


PRIMA NAZIONALE

Giovedì 30 giugno, 21.30 - 
Palazzo del Michelerio, ASTI

REPLICA

Venerdì 1 luglio, 21.30 - 
Palazzo del Michelerio, ASTI

 

 

di Massimo Cotto

canzoni di Fabrizio De Andrè

arrangiamenti e direzione musicale di Alessandro Nidi

coreografie di Lara Guidetti

scene di Elena Martucci

costumi di Daniela Usai

luci di  Mario Loprevite

regia di Emilio Russo


produzione AstiTeatro 33 / Tieffe Teatro Milano


con
Chiara Buratti, Daniele Gaggianesi, Francesca Gemma, Vanessa Korn,
Silvia Giulia Mendola, Alberto Onofrietti, Valeria Perdonò,
Simone Poncino, Francesco Visconti, Zibba, Fabio Zulli


fisarmonica: Marianna Storelli

 

 

Biglietti: 12 euro (ridotto 10 euro per i possessori dell’abbonamento Teatro & Parola).
Per prevendite e informazioni: 0141.399057 (Biglietteria Teatro Alfieri)

 

_________________________________________
Ufficio stampa
L’ALTOPARLANTE - info@laltoparlante.it
PROTOSOUND POLYPROJECT - info@protosound.it

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 27 Giugno 2011 18:26 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 02 Giugno 2026
Esiste una forma di autoritarismo che non ha bisogno di eserciti, di censura, né di decreti. Non si annuncia, non chiede consenso e non ammette ricorso. Opera attraverso la struttura stessa dell’economia globale, rimodellando silenziosamente le condi...
Silvana Grippi . 01 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
Silvana Grippi . 31 Maggio 2026
il 30 maggio si è svolta a Firenze il finissage del Festival Mediamix......            
Silvana Grippi . 31 Maggio 2026
Festival Mediamix arrivato al suo ventunesimo anno il 30 maggio 2026 si è svolto nel palcoscenico Parterre del Comune di Firenze Q2 (cui si ringrazia) in Piazza della Libertà. Sottotitolo Antropologia della Visione L'Arte è..." Il finissage del Fes...
Silvio Terenzi . 27 Maggio 2026
Teodosio D’Apolito“L’ebbrezza che dissolve gli affanni e move l’animo dal profondo” In un tempo che trasforma il vino in etichetta, strategia e linguaggio commerciale, arriva il saggio di Teodosio D’Apolito che torna alla poesia, alle radici antic...
Silvana Grippi . 26 Maggio 2026
 Comune di Firenze Q.2    Galleria DEA Patner Teatro Instabile e Teatro Grazia Deledda Paulilatino   XXI - FESTIVAL MEDIAMIX - "Antropologia della visione - L'Arte è .." Piazza della Libertà - Parterre - F...
DEAPRESS . 26 Maggio 2026
Siccome simo in primavera perché non parlare della Primavera del nostro Sandro Botticelli che si trova al museo degli Uffizi della nostra amata Firenze?     La Primavera è un dipinto a tempera grassa su tavola di 203X314 cm di d...
Silvana Grippi . 26 Maggio 2026
Ecco la presentazione della prima a Firenze del film "L'Edera Antica" di Aldo Sicurella con la collaborazione del  Comune di Firenze Consiglio di Quartiere 2 e dell'Associazione Socio- culturale D.E.A. Vi aspettiamo al Festival Medfiamix ...
Silvio Terenzi . 22 Maggio 2026
Rosanna Rizzo“L’ombra ai miei piedi” “L’ombra ai miei piedi” è il romanzo d’esordio di Rosanna Rizzo, insegnante e coach di scrittura consapevole, che trasforma la propria esperienza educativa in una narrazione intima e necessaria. Attraverso il p...

Galleria DEA su YouTube