Riceviamo e pubblichiamo [tramite Ufficio Stampa MultiMedia91]:
Con il patrocinio di Regione Toscana - Provincia di Firenze - Comune di Firenze - Comune di Pontassieve
L’Associazione Culturale MULTIMEDIA91 e L’ARCHIVIO DELLA VOCE DEI POETI
in collaborazione con l’Associazione Area N.O.
presentano
OMAGGIO AD AHMED BEN DHIAB
uno dei maggiori artisti internazionali maghrebini. Un’occasione immancabile: si parla molto di integrazione culturale, ma spesso a senso unico. «Rilke avrebbe amato, voce e intenzione, il canto nero e dorato d’Ahmed che dice lo splendore intimo dello Spirito. Un canto che ricuce i mondi» [S. Stetié, poeta].
Ahmed Ben Dhiab, che vive tra Parigi e Milano, sarà a Firenze venerdì 1 luglio con due eventi diversi: il primo a Firenze presso “Area N.O.” con la mostra dei suoi calligrammi di grafica e pittura dalle ore 18 alle 20. Il secondo a Pontassieve presso “La Barbagianna: una casa per l’arte contemporanea” dove, dopo il buffet, alle 21 si terrà il concerto “Disoriente”.
OMAGGIO AD AHMED BEN DHIAB

ore 18.00 Mostra di pittura e grafica
“Les Jardins de l’invisible”
Area N.O. - Via Panicale 24R Firenze
Ahmed Ben Dhiab
Artista polivalente, cantante, musicista, pittore, regista, poeta. Nato a Tunisi, risiede a Parigi. Ben Dhiab ha la scienza, il cuore e il magnetismo di un grande maestro, ciò che fa di lui uno dei maggiori vocalisti del mondo arabo contemporaneo. Esplora e reinventa con profonda libertà l’arte vocale e il canto classico arabo e sufi, con voce generosa e potente di perfetta precisione celebrando i più bei testi della poesia araba mistica e profana.
Della sua musica scrivono poeti e scrittori, R. De Zayas, G. Ripault, M. Ghachem, S. Pey, T. Bekri...
E il poeta A. Laabi: «L’arte musicale di Ahmed propone un periplo dalle tappe sempre inattese, frutto maturo di un incrocio pensato e lavorato, apertura generosa, sintesi creatrice».
Crea e dirige diverse formazioni musicali con artisti d’eccezione di diverse origini e culture, in un raro incontro tra Oriente e Occidente. Ha partecipato a Festival internazionali, programmi televisivi e radiofonici in Europa, Africa e Americhe. Importante la sua discografia, ultimi i CD ‘Nour’ e ‘Safar’. Ha realizzato la regia e le musiche di numerose creazioni teatrali, tra cui ‘Va ma terre quelle belle idée’ di A. Laabi produzione Centre G. Pompidou, Parigi 1983; regia, canto, scenografia per lo spettacolo totale ‘Vulcani’ di F. Limoli [Italia, Marocco, Olanda, 1999-2002], musiche e scenografie per la Compagnia di danza U.S.F. [U.S.A., 1998-2006].
È Direttore artistico di eventi culturali in Europa, collabora con diverse Istituzioni internazionali. Autore di uno studio sulla creazione araba contemporanea edito dall’UNESCO e di numerosi libri tra cui Chants Tatoués [Hiwar, Rotterdam] e l’ultima raccolta di poesie Paroles de sable [L’Harmattan, Parigi].
È pittore restauratore della grande moschea di Kerouan.
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