D’Avanzo e quei commenti su “Il Giornale”: “Una carogna, magari lo seguissero altri”
Non abbiamo conosciuto Giuseppe D’Avanzo se non per le sue straordinarie inchieste, per le sue intuizioni – e prima tra tutte quella delle dieci domande a Berlusconi – che hanno segnato un importante punto di innovazione non soltanto nel giornalismo tradizionale ma anche nel modo di fare informazione nei blog.
D’Avanzo era uno dei pochi giornalisti cui facevamo riferimento per comprendere la meccanica del potere nell’Italia berlusconiana. Per rispetto nei confronti di questo straordinario giornalista abbiamo aspettato qualche giorno prima di pubblicare i commenti apparsi su “Il Giornale” subito dopo la sua morte.
Sono agghiaccianti, segnalano il livello di cialtroneria di chi legge quel quotidiano ma anche di chi vi scrive titolando: “Muore D’Avanzo la penna che odiava il Cav”.
(come diciamo a Firenze:....la madre de' biskeri l'è sempre incinta......n.r.)
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