Ieri un comunicato stampa delle donne del Movimento di lotta per la casa ricordava il caso di Malika Yacout, che sebbene in stato di avanzata gravidanza è stata soggetta ad uno sfratto violento seguito da una somministrazione forzata di psicofarmaci, ed a un ricovero coatto, cosa che ha comportato che anche sulla figlia che portava in grembo, si siano manifestate le conseguenze di quella violenza. Questa mattina, in una conferenza stampa convocata all'interno dello stabile occupato di Viale Matteotti, gli esponenti del movimento hanno denunciato come tra Agosto e Settembre ci sia il rischio di due grandi sgomberi, in due stabili occupati. Il primo è quello dello stabile stesso di Viale Matteotti, al proposito del quale è stata chiesto un mese di proroga, senza però ottenere nessuna risposta certa. Al suo interno, vivono un centinaio di persone con una ventina di bambini piccoli. Tutti questi, se verranno sgomberati non hanno un posto dove stare. Il secondo è quello di Via Slataper , dove ci sono i richiedenti asilo somali e eritrei, al proposito dei quali il comune non vuole neppure sentirne parlare, rifiutando qualsiasi dialogo al proposito. Inoltre ci sarebbero quattrocento sfratti in programma nei quattro mesi dal primo settembre al 31 dicembre prossimi. E' stato inoltre denunciato il clima di aggressioni, di conflitto, portato avanti dagli organi istituzionali, del resto portatori di poche e aleatorie proposte. Questo si somma ad un "incattivimento" dei proprietari , legato alla crisi economica. Corrono "voci" di una presunta inchiesta giudiziaria nei confronti degli esponenti del Movimento di lotta per la casa. Sembra che gli verrà contestata l'accusa di "associazione a delinquere". A questo proposito è stato ricordato la sua natura di movimento di massa, che ha al suo attivo una grande attività di solidarietà (ed al proposito è stato ricordato la denuncia effettuata contro gli affitti truffa perpetuati da società come la Riomaggiore, le oltre settecento famiglie assegnatarie di alloggi grazie alle vertenze promosse dal movimento, la proroga degli sfratti ottenuta per anziani ultrasessantacinquenni e disabili etc. ). I suddetti esponenti non hanno nulla da nascondere. Ma se la solidarietà è da considerarsi come un reato, essi stessi, al termine di un corteo da effettuarsi alla fine di Settembre, si autodenunceranno. Per ora si registra un notevole "tartassamento" con telefoni sotto controllo, persone pedinate etc. Ma, di nuovo, essi non hanno niente da nascondere. L'amministrazione comunale, al di là delle dichiarazioni, è in aperto conflitto con le realtà occupanti, promuovendo soltanto sgomberi senza nessuna reale soluzione. Renzi ha richiesto l'uso della ex caserma dei "Lupi di Toscana". Non è una sua idea originale. Inoltre è in contraddizione con il programma di alienazione dei beni immobili, portato avanti dal comune. Sul tema dei richiedenti asilo, loro pensano che ci siano più soluzioni possibili, ma le istituzioni non vogliano assolutamente dialogare. Firenze, dopo Roma, è la seconda città italiana per numero di sfratti, a fronte di un numero di abitanti inferiore della metà.
Fabrizio Cucchi, Laura Pranzini
DEApress
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