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M. Renzi, Casaggì e i franchi tiratori

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riceviamo e pubblichiamo

 

 

Matteo Renzi è un franco tiratore (e Casaggì lo è un pò di più)

Credo che un compromesso sia sempre possibile, quando si condividono i valori di fondo. Per questo trovo inaccettabile qualsiasi apertura di credito a Casaggì, centro sociale di destra (fiorentino), che coglie l'occasione del 67esimo anniversario della Liberazione di Firenze per commemorare i franchi tiratori, cioè fascisti, spesso giovanissimi, che dai tetti delle case sparavano su nonni, nipoti e donne in cerca d'acqua.
Lo scopo era terrorizzare la popolazione, sfruttandone la paura. In pratica lo scopo dei franchi tiratori, in combutta con i repubblichini, era impedire alla popolazione il contatto con i partigiani; però non bastava ordinare alla gente di non uscire di casa, era necessario qualcosa di più "convincente", ed è qui che entrano in gioco i franchi tiratori, cioè persone che decisero di uccidere a caso e a sangue freddo, sparando dai tetti, chiunque fosse uscito dalla propria abitazione. Fu così che nascosti dalle tegole o protetti dalle finestre uccisero chi attraversava la strada o aveva l'ardire di uscire per cercare da mangiare.
Sono queste persone, quelli che la storia conosce appunto come 'franchi tiratori', che Casaggì, insieme ad alcuni esponenti PDL, si appresta a commemorare il prossimo 11 agosto al cimitero fiorentino di Trespiano.
11 agosto, anniversario della Liberazione di Firenze ma anche vigilia della strage di Sant'Anna di Stazzema (Lucca), dove proprio i fascisti locali, incappucciati per non farsi riconoscere, condussero i nazisti sulle montagne per una delle più terribili stragi che la storia italiana ricordi.

E Matteo Renzi, sindaco di Firenze, cosa c'entra in tutto questo? C'entra e c'entra male. Da una parte tace mentre nella città di cui è il massimo dipendente pubblico le destre commemorano un manipolo di assassini, e dall'altra si vanta perché, per la prima volta dalla commemorazione della Liberazione, non ha chiamato un partigiano, bensì un ex Vescovo, a tenere l'orazione ufficiale. E non racconti, per cortesia, di averlo fatto per dimostrare l'apporto dei cattolici nella Liberazione della città.
L'apporto dei cattolici resistenti non è in discussione, mentre è tutt'altro che chiarito l'aspetto delle connivenze della Chiesa papale con il fascismo, che l'ex Vescovo, se pure si tratta del buon Piovanelli, rappresenterà nel momento dell'orazione.

I miei ultimi pensieri:
a) per i civili uccisi dai franchi tiratori e per le loro famiglie e amici, cui va il mio ricordo e il mio affetto.
b) per i partigiani e le partigiane italiane/i. In una società in cui i bambini non sanno che lavoro facevano i nonni, troppo spesso dimentichiamo anche di insegnare ai nostri ragazzi la storia della Resistenza italiana, cioè la chiave delle nostre attuali libertà.
c) un pensiero anche per i più giovani simpatizzanti di Casaggì che, attratti dall'eloquio disinformato di alcuni capi e capetti, credono di essere alternativi quando invece sono i più conformi al sistema. Per questo mi permetto di dire: informatevi, cari ragazzi, disvelate i vostri capi e capetti, siate belli e ribelli, pensate in autonomia.
.
Magari partendo da questi video: "Manifestazione contro le foibe: perché la sinistra non ha partecipato?" -http://www.youtube.com/watch?v=OO6vpk2a_MA
.
E il sempre attuale: "Destra fascista in Italia e nella 'rossa' Toscana" (in collaborazione con Ornella De Zordo): http://www.youtube.com/watch?v=NNLkCPvoRn8
d) infine, un pensiero generale: se condividete questo articolo, o il contenuto dei video, condivideteli su FB e sui vostri canali, perché se aspettate che lo faccia Matteo Renzi facciamo notte. :)

Saverio Tommasi
www.saveriotommasi.it     -   http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=622 .
.../...

Sent: Sunday, August 07, 2011 6:56 PM
Subject: Re: [Rete Antirazzista Firenze] Franchi Tiratori ( e un grazie a Tommasi)
:
La mia mamma nell'agosto del 44 abitava in affitto in via Fra Bartolommeo 26 al primo piano con i fratelli e la sua mamma, e non potevano, durante i giorni della Liberazione di Firenze da parte delle formazioni partigiane (gli eserciti alleati non erano entrati in Firenze!) affacciarsi alle finestre che davano sulla strada ed avere attraverso cestini attaccati a corde i rifornimenti (un pò di cibo o acqua) perchè dal soprapassaggio ferroviario delle Cure i cecchini lì appostati sparavano sui civili e su tutto ciò che si muoveva.
Mio padre, fratello di Guido che era stato fucilato al Campo di Marte insieme ad altri quattro giovani il 22 marzo 44 per renitenza alla leva repubblichina, mi ha sempre raccontato che nel viale Don Minzoni all'incrocio con via Masaccio un franco tiratore aveva ucciso una crocerossina che passava lì sotto. Bei criminali questi cecchini o franchi tiratori che sparavano contro chiunque per seminare terrore, altro che "eroici combattenti contro potenti eserciti nemici!"
E' inaccettabile che Casaggì renda onore a queste carogne. Ora e sempre Resistenza! Viva i Partigiani !!  Sandro Targetti
.../..
( Solo dei ripescati e certune forze " politicamente lasciate libere" funzionali al progetto di questa destra a-sociale e anti-nazionale, nonchè affamatrice del popolo ( vedi alla voce manovra e manovrina anti-crisi che pagaano solamente i lavoratori) potevano permettersi di riportare in auge commemorazioni dei franchi tiratori, delle foibe jugoslavie, difesa e tentativo di equiparazione delle camicie nere con le Brigate Combattenti Partigiane.........con un operazione di rimozione della storia e della memoria e sempre con pochi e vaghi intendimenti: la pretesa supremazia della razza, una falsa lettura filosofica di F. Nietzsche
Negando così la Costituzione Italiana e la lotta di liberazione, e tutto questo nella città medaglia d'oro della Resistenza....di cui a questo punto il Renzi è il dimentico rappresentante....n.r.)
.

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Agosto 2011 10:32 )  

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