DEApress

Saturday
Nov 07th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

I fondi monetari Usa lasciano l'Europa

E-mail Stampa PDF

I fondi monetari Usa lasciano l'Europa: fuga da 200 miliardi

24/09/2011 09:58 | ECONOMIA - INTERNAZIONALE


di Fabio Pavesi (ilSole24ore del 24 settembre 2011) 

Più le borse europee cadono, più i fondi monetari Usa abbandonano la scialuppa. Come? Diminuendo fortemente la loro esposizione sulle banche del Vecchio Continente. 

La grande fuga dei fondi di liquidità, a fornire finanziamenti agli istituti europei, è partita fin dal maggio scorso e si è andata progressivamente accentuando. Gli ultimi dati li ha forniti Fitch, che monitora tutti i mesi la dinamica dei movimenti dei primi 10 money market fund statunitensi che rappresentano circa la metà di un mercato che ha asset totali per la bellezza di 1.500 miliardi di dollari. Ebbene solo nell'ultimo mese di agosto le posizioni aperte sulle banche europee sono scese del 5 per cento, passando dal 47% di esposizione complessiva al 42 per cento di fine agosto. 

Il grande esodo 
 
Vista in percentuale dirà poco, ma in valori assoluti i numeri sono enormi. Solo sul campione dei 10 fondi monitorati da Fitch la fuoriuscita dalle banche europee, durante tutta l'estate, equivale a circa 100 miliardi di dollari. Stimando un comportamento analogo di allontanamento dal rischio-Europa del resto del mercato, la 'grande fuga' varrebbe 200 miliardi di dollari in soli tre mesi. 

In termini percentuali, di fatto, dalla fine del maggio scorso, l'esposizione dei fondi di liquidità statunitensi all'Europa e le sue banche è scesa di ben il 27% (vedi grafico in pagina). Con un ridimensionamento dell'8% solo nel mese (torrido per i listini) di agosto. E la fuga è stata violenta dalle banche francesi e britanniche che hanno visto l'esposizione scendere nell'ultimo mese, rispettivamente, del 19% e del 14 per cento. 

Un esodo che va di pari passo con la caduta tormentosa dei valori delle banche del Vecchio Continente sui listini. E che ha una sorta di doppio impatto: da un lato il venir meno di fondi di liquidità immediata provenienti da Oltreoceano per le banche d'Europa; dall'altro la fuoriuscita fa venir meno domanda di attivi per le banche rendendoli più vulnerabili in termini di valori. 

Ma quel che colpisce è una sorta di allargamento progressivo della paura dei fondi rispetto all'intensificarsi del rischio debito sovrano. In prima battuta nei mesi scorsi erano state abbandonate al loro destino le banche italiane e spagnole. A fine agosto si è di fatto azzerato l'investimento dei fondi monetari a stelle e strisce sugli istituti italiani e spagnoli. Ma lo era anche a luglio. Il mese in cui l'avversione al rischio era particolarmente evidente sulle banche italiane. 

Prima l'esodo da Italia e Spagna, subito dopo è partito il disimpegno massiccio dalle banche francesi con la quota di mercato dei money market fund scesa, lungo tutto agosto, dal 14,1% all'11,2 per cento. E il dato comunicato ieri da Fitch sembra di fatto coincidere con gli allarmi sulla crisi di liquidità lanciati da più fonti sulle banche francesi: a Ferragosto su SocGen e a seguire quelli ripetuti (e a dir la verità sempre smentiti) su Bnp Paribas. La forte diminuzione dell'esposizione sugli istituti transalpini, proprio lungo il mese più critico, può aver comunque provocato una temporanea crisi di liquidità. 

E in fondo le continue richieste di finanziamenti a brevissimo in dollari da parte di alcune banche europee presso la Bce, potrebbe essere la ricaduta del venir meno dell'approvvigionamento garantito dagli investimenti dei fondi Usa. Ma spunta un altro dato significativo dal monitoraggio di Fitch: non solo si fugge ma si diminuisce la durata dell'esposizione. Solo sulle banche transalpine la quota di investimenti a sette giorni è triplicata tra luglio e agosto. Ed è scesa, a fare da controcanto, quella oltre i 60 giorni. Un segno inequivocabile di paura.
../..

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

simone fierucci . 06 Novembre 2026
FRANCESCO CITO, SULLA TERRA CHIAMATA PALESTINA: MOSTRA A MILANO Sabato 21 novembre 2026, ore 19, Opificio della Fotografia inaugura “Sulla terra chiamata Palestina” di Francesco Cito, a cura di Federicapaola Capecchi, prima mostra del gemellaggio c...
simone fierucci . 06 Novembre 2026
Giovanni Caprio per https://www.pressenza.com La povertà alimentare in Italia riguarda 5,4 milioni di persone, che non possono permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni. Nel 2025 quasi 1 persona su 10 in Italia vive una forma di...
Silvio Terenzi . 06 Novembre 2026
Miria M."Rocky. Il tempo che ci è stato regalato" Miria M., pseudonimo di Miria Marta Manes, racconta l'amore, la malattia e la memoria nel suo esordio letterario "Rocky. Il tempo che ci è stato regalato", pubblicato in forma indipendente nel se...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
XX FESTIVAL MEDIAMIX 2026 condotto dalla Galleria D.E.A. durante i tre laboratori organizzati C/o il Comune di Firenze Q.2la giuria ha selezionatocome i miglori comunicatori d'arte e sociale i seguenti artisti, scrittori e registi -------------...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
 Seminario su Pratolini, intervista a Maurizio Lampronti presso il centro DEA.    (fare "click" sull'immagine sottostante per avviare il video) 
Fabrizio Cucchi . 05 Novembre 2026
Si ricorda il giornalista Franco Mariani che si è battuto per il riconoscimento delle onoranze pubbliche degli angeli del fango. .      
Sara Bonafè . 05 Novembre 2026
  Questa sera alle ore 18.00 presso l’Associazione socio-culturale D.E.A. in via Alfani 16r Firenze si terrà un Primo Seminario su Vasco Pratolini  con l'analisi sul film “Le ragazze di San Frediano”. Micorofono aprto e Interventi di M...
Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...

Galleria DEA su YouTube