Riceviamo e pubblichiamo:
Nella Riserva naturale Diaccia Botrona con il contributo di Philip Morris Italia un nuovo “Parco per Kyoto”
Il Comitato Parchi per Kyoto, in collaborazione con la Provincia di Grosseto e con il contributo di Philip Morris Italia Srl, hanno inaugurato oggi il nuovo Parco per Kyoto, realizzato nella Riserva naturale provinciale "Diaccia Botrona" in località Serrata Botrona
Il Comitato Parchi per Kyoto e la Provincia di Grosseto con il contributo di Philip Morris Italia, hanno ultimato un progetto di forestazione nella Riserva naturale provinciale Diaccia Botrona, in località “Serrata Botrona”, provincia di Grosseto. Oggi si è svolta la cerimonia di inaugurazione con la messa a dimora delle ultime piantine. Philip Morris Italia con questo intervento, che va a coprire oltre un ettaro con una piantagione di 1.035 nuovi alberelli, ha contribuito all’abbattimento dei gas ad effetto serra generati dai consumi elettrici dei propri dipendenti della sede di Roma, nel biennio 2009/2010. Nel pieno rispetto dei criteri di conservazione della biodiversità, le piante messe a dimora sono state selezionate tra le specie che presentano le maggiori condizioni stazionali e che assicurano lo sviluppo futuro dell’impianto boschivo. Le specie autoctone scelte sono: 100 alberi di Roverella (Quercus pubescens), 100 di Farnia (Quercus Robur), 100 di Leccio (Quercus ilex), 100 di Sughera (Quercus Suber), 100 di Rovere (Quercus Petraea), 50 di Olmo Campestre (Ulmus Minor), 200 di Frassino Meridionale (Fraxinus Angustifolia), 85 di Tamerice (Tamarix Gallica), 100 di Lentisco (Pistacia Lentiscus), 100 di Biancospino (Crataegus Monogyna), 50 di Acero Minore (Acer Monspessulanum). 40 delle piantine di leccio e rovere messe a dimora provengono dal Crisba di Grosseto, il Centro di ricerche e strumenti biotecnici nel settore agricolo-forestale, che rappresenta un'eccellenza nella ricerca della microbiologia del terreno. Il Centro ha utilizzato semi autoctoni selezionati, e ha effettuato una micorizzazione sulle 40 piantine, facendo attaccare all’apparato radicale dei funghi non patogeni. Questa tecnica consente di avere alberi più forti e resistenti, aumentando l’assimilazione dei nutrienti e le capacità di adattamento. “La forestazione della Riserva naturale Diaccia Botrona – spiega Patrizia Siveri, assessore all’Ambiente e alle Riserve naturali della Provincia di Grosseto - riveste un grande valore ambientale, poiché consente alla Provincia di partecipare al più ampio disegno di riduzione dei gas effetto serra e di potenziare ulteriormente il già ricco ecosistema dell’area. Abbiamo contribuito a questa iniziativa anche perché è in profonda coerenza con il disegno strategico della Provincia di caratterizzare il territorio per gli elevatissimi standard ambientali”. “L’intervento di piantagione nella Riserva Naturale di Diaccia-Botrona - ha dichiarato Giampiero Sammuri, Presidente Comitato Parchi per Kyoto - è la realizzazione concreta di un impegno condiviso del Comitato Parchi per Kyoto e della Provincia di Grosseto, in quanto Ente gestore della Riserva. Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto nella Riserva Diaccia-Botrona, un’area naturale protetta che riveste un’importanza fondamentale in quanto “banca genetica” che dà un grande contributo al mantenimento della biodiversità della zona. L’intervento, inoltre, è in armonia con quanto stabilito dai principi del Protocollo di Kyoto, assorbire l’anidride carbonica e contrastare i cambiamenti climatici”. Parole di apprezzamento sono venute anche da parte di Cristina Benetti, Ufficio Relazioni Esterne e Comunicazione Philip Morris Italia: “È per noi motivo di orgoglio aver contribuito a questo progetto che si concentra su un territorio molto importante non solo per l’imponente patrimonio naturalistico e ambientale, come la Riserva Naturale Diaccia- Botrona, ma anche per la produzione di tabacco italiano. Il nostro vuole essere l’impegno di una grande azienda italiana per costruire un percorso sempre più responsabile nei confronti dell’ambiente e del territorio”. La Riserva Naturale di Diaccia-Botrona è considerata la più significativa area umida italiana e possiede un raro e significativo ecosistema, che ospita un’incredibile varietà di microrganismi viventi, sia vegetali che animali. In particolare è un territorio di grande importanza per l’avifauna: al suo interno si contano circa 200 specie rilevate che si avvicendano nell’arco dell’anno, di cui circa 80 nidificanti.
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