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Stop AIDS- manifesti dal mondo

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Presso L’Istituto Professionale di stato Einaudi, in Piazza De Maria a Grosseto dal 19 al 23 Novembre 2007 da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 18, sarà possibile effettuare una visita guidata con un infermiere del reparto malattie infettive ed un operatore dell’associazione «La strada».
Sono trascorsi più di 25 anni da quando, nel giugno 1981, furono segnalati in America i primi casi di AIDS. Da allora l’allarme e l’apprensione per la malattia sono andati crescendo sempre di più tanto da trasformarla nella “malattia mediatica” per eccellenza in virtù degli elementi che la caratterizzano: una malattia infettiva e contagiosa che si diffonde attraverso il sesso, il sangue e la droga e con esito fatale; un impasto formidabile per l’interesse dei mass-media.
Nella lotta all'AIDS la ricerca medica ha fatto progressi incredibili: la cura della malattia, fra successi e delusioni, registra, oggi, in occidente, un’attesa di vita di oltre trenta anni , venti in più rispetto a quella della metà degli anni ’90. Ci sono farmaci che, se assunti in tempo utile e continuativamente, consentono alle persone contagiate dal virus HIV di vivere una vita quasi normale, senza sviluppare la Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, l'AIDS.
I farmaci, tuttavia, non sono ancora in grado di arrestare il contagio da persona a persona,né di fermare la malattia quando è già in fase avanzata. Essi presentano anche un altro problema: costano molto, così tanto che solo le nazioni più ricche possono acquistarli per garantire ai propri cittadini sieropositivi la possibilità di curarsi per tutta la vita. Per l'umanità svantaggiata, dunque,l'AIDS resta un nemico mortale ed in piena espansione nel mondo: più di 40 milioni di sieropositivi, 5 milioni di nuove infezioni e 3 milioni di morti all’anno : tutto ciò causato da più fattori, tra i quali , appunto, l’accesso ai farmaci.
Anche nelle società più avanzate riguardo alla PREVENZIONE c’è ancora tanta confusione: molti pensano che l’AIDS sia un problema solo di alcune persone,delle loro scelte e stili di vita e troppo spesso la paura e l’ ignoranza sono alla base della discriminazione delle persone HIV positive. Con oltre 600 manifesti, raccolti dagli anni ’80 a oggi in tutti i Paesi del mondo,si racconterà come si sono evolute le campagne di lotta contro il virus nel corso della sua sempre più ampia diffusione. Ai visitatori si propone, infatti, un excursus tra immagini che intendono scioccare, sensibilizzare, spaventare, educare: forti all’estero dove vogliono turbare e sbalordire, pacate in Italia dove tentano di educare e spiegare.
Riuscire a discutere, a comunicare e  sensibilizzare su un argomento come l'Hiv non è semplice, non solo perchè si vanno a toccare temi come morte e malattia ma anche perchè si parla di rapporti interpersonali, di eterosessualità e omosessualità. La mostra "Stop Aids - manifesti dal mondo" si propone di farlo con  fantasia, creatività, ironia, ma anche attraverso il dramma, il paradosso, la durezza che pervade i suoi manifesti.
Per il tema affrontato ci si rivolge in modo particolare ai giovani e, attraverso un viaggio nella comunicazione universale,si vuole suscitare riflessioni sui temi fondamentali della lotta all’AIDS (acquisizione di consapevolezza- diffusione di senso di responsabilità nei comportamenti - prevenzione alla discriminazione di genere- solidarietà verso le persone colpite-…).
Nell’ambito della mostra giovedì 22 novembre alle ore 16,30 la Commissione Parità e Pari Opportunità  e l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Grosseto invitano le componenti delle Commissioni Pari Opportunità della Amm.ne Provinciale e dei Comuni del territorio provinciale, l'Assessore Prov.le e gli Assessori dei Comuni  con delega alle Pari Opportunità , nonchè le Associazioni di Volontariato locali a visitare la mostra e sottoscrivere un appello per richiamare l’attenzione delle donne a non abbassare la guardia nella prevenzione al virus HIV e suscitare riflessione/dibattito nell’opinione pubblica su lo “stigma” AIDS. Il documento sarà consegnato agli organi di informazione. Questa iniziativa è in collaborazione con l’U.O. Educazione e Promozione della Salute e il Dipartimento Materno /Infantile dell’Azienda USL n.9 di Grosseto.
 
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 19 Novembre 2007 14:43 )  

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