Sezione Provinciale di Firenze - Viale dei Mille, 96
Oggetto: difficoltà operativa medici di guardia medica.
La scrivente O.S. ha ricevuto numerose segnalazioni, da parte dei medici di guardia medica, a riguardo la difficoltà a soddisfare le richieste dell'utenza, che è raddoppiata in queste giornate.
I PROBLEMI RISIEDONO NELLE SEGUENTI DIFFICOLTA' OGGETTIVE :
L'estensione dei territori di competenza e l'alta densità abitativa che prevedono l'assistenza di zone con popolazione dai 25.000 ai 50.000 abitanti per un (1 !) medico di guardia.
La riduzione oraria notevole, per le festività natalizie, degli ambulatori dei medici di famiglia e della loro attività domiciliare, col riversamento sul medico di guardia di competenze non aventi sempre carattere di urgenza sanitaria.
L'incremento stagionale di affezioni febbrili batteriche e virali non influenzali, l'incipiente arrivo delle forme influenzali, l'epidemia virale gastroenterica attualmente presente, le patologie inerenti all'abuso di cibo e alcol in queste festività (coliche, indigestioni..).
I recenti casi di meningite che, pur non avendo colpito i nostri territori, hanno creato un allarmismo veramente eccessivo nella popolazione, con richieste di controlli perfettamente inutili per tutte le cefalee febbrili.
L'impossibilità di gestire le chiamate in modo organico sul territorio, in quanto le richieste arrivano in modo discontinuo, con la necessità spesso di ritornare in zone appena lasciate e conseguente percorrenza chilometrica ripetuta, senza possibilità di razionalizzare il servizio, spesso con grossa difficoltà di parcheggio.
La fila di pazienti in attesa, quando il medico è fuori, negli ambulatori di guardia medica per prescrizioni ripetitive, bloccano la fluidità di un servizio che dovrebbe essere rivolto solo alle urgenze anche ambulatoriali per pazienti trasportabili.
La mancanza assoluta di informazione ai pazienti che la guardia medica non può tecnicamente effettuare visite domiciliari per tutte le febbri, cefalee, banali diarree ecc.., ma che può essere solo il medico, dopo adeguato interrogatorio telefonico, a stabilire quali siano le situazioni che richiedano assistenza domiciliare urgente : ad esempio pazienti compromessi da patologie croniche gravi come insufficienza respiratoria, diabete scompensato, cardiopatie ed altro, e quali possano avvalersi del solo consiglio telefonico.
In un turno di 10 o 12 ore la guardia medica non può (non perché non vuole) evadere domiciliarmente i 400 o 500 pazienti, che in quel momento, sul suo territorio hanno febbre o diarrea.
Si deve far presente che molte chiamate possono essere evase con la sola consulenza telefonica, se c'è buona collaborazione da parte dell'utente a fornire informazioni adeguate.
Sarebbe stato comunque opportuno da parte dell'ASL programmare raddoppi di medici di guardia medica, come avveniva in passato, nei periodi invernali e di riduzione oraria dei medici di famiglia, quando invece abbiamo visto che in alcune zone della toscana sono stati tolti medici di guardia medica.
In queste situazioni di disagio i medici di guardia medica si trovano a dover subire talvolta atteggiamenti aggressivi da parte di utenti pretenziosi oltre la reale necessità oggettiva del paziente, anche in senso fisico, come accaduto recentemente in alcuni episodi, specie dove è stato ridotto il numero dei medici, che ricordiamo hanno comunque perseguibilità penale con varie aggravanti : aggressione e lesioni a persona che svolge pubblica funzione, interruzione di pubblico servizio ecc.
Concludiamo pertanto con la speranza che l'utenza voglia avvalersi del servizio di continuità assistenziale, cioè della guardia medica, nei casi effettivamente necessari di urgenza e di trattamento indifferibile, come è nella natura di questo servizio, infatti capita spesso purtroppo che il medico si trovi a visitare pazienti non a rischio a discapito di altri che ne abbiano reale necessità, anche vitale.
Il segretario regionale SNAMI toscano - Dr. Gianluca Maccioni
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