Un manifestazione ieri a Firenze con tante mamme palestinesi e i loro bambini che portavano delle foto sul massacro
a Gaza. In allegato un messaggio di Maurizio Brotini
Una goccia nel mare, ma il mare è fatto di gocce.......
Una situazione disumana, con condizioni di vita sempre più misere. Più di un
milione di persone senza cibo, medicinali, elettricità, acqua. Questa è la
Gaza che viene bombardata indiscriminatamente dall¹esercito israeliano.
Questa è la Gaza che subisce una rappresaglia di violenza inaudita.
Un massacro. Centinaia di corpi, di donne e uomini, di bambini, ricoperti di
sangue, trasportati negli ospedali in cui manca di tutto. Oggi in Palestina
non ci troviamo di fronte ad un processo di pace interrotto o che procede a
rilento. Ci troviamo di fronte alla costruzione concreta di un regime di
apartheid, che strutturalmente rende impossibile la realizzazione di quanto
stabilito dagli accordi e cioè la costruzione di due stati per due popoli.
La costruzione dell¹apartheid non è dichiarata ma praticata e la costruzione
del muro costituisce la sua affermazione concreta. L¹aggressione a Gaza deve
finire. Il governo italiano e l¹Europa chiedano con nettezza la fine
incondizionata dell¹aggressione da parte israeliana. Si riunisca d'urgenza
il consiglio generale delle Nazioni Unite. Il silenzio sul boicottaggio
continuo, quotidiano, degli accordi di pace diventa complicità e questa
complicità deve essere denunciata per poter essere fermata. E' con la
politica che si può costruire la pace in Medio Oriente. E' per questo che
oggi siamo stati in strada a Firenze a manifestare per il diritto alla vita,
alla pace ed a uno stato per il popolo palestinese.
Maurizio Brotini, coordinatore provinciale Lavoro-Società area programmatica
CGIL Firenze
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