CHILLE DE LA BALANZA
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COMUNE DI FIRENZE ASSESSORATO ALLA CULTURA
REGIONE TOSCANA MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
IO CHE VIVO DI PASSIONE
Tête à tête itinerante con Antonin Artaud
all'aperto, nei luoghi abbandonati di San Salvi
di e con Claudio Ascoli
con l'amichevole partecipazione in video di Paolo Tranchina e Filippo Trovato. Sul sito www.chille.it è possibile vedere questo filmato e leggere le "parole-emozioni" dei primi spettatori che hanno partecipato a quest'evento.
Claudio Ascoli lavora sull'ultimo periodo creativo del poeta de "Il teatro e il suo doppio", quello che comunemente viene definito il "dopo Rodez", collegandosi in qualche modo con l'ultimo internamento manicomiale. Fu in quegli anni che Artaud scrisse, designò, elaborò pittigramma, recitò senza sosta alla ricerca di un possibile linguaggio e di quello che definì il Nuovo Teatro della Crudeltà. Memorabile (e tragica) la serata al Vieux Colombier, intitolata "Artaud le momo, tête à tête di Antonin Artaud" dove il termine tête à tête sta ad indicare contemporaneamente incontro e scontro con il pubblico: in essa il poeta finì ben presto con l'interrompersi, gettare in aria un centinaio di fogli ed andare via dal Teatro urlando: "Mi è parso che le cose che avevo da dire su quel punto non potevano, assolutamente più dirsi a parole, ci sarebbe voluto uno scontro, lo scontro vero, mentre mi sono visto ancora una volta in una sala di teatro, davanti a persone che avevano pagato il loro posto per assistere a uno spettacolo, e giunto al momento di iniziare, lo spettacolo non mi è sembrato possibile. E' tutto. Avrei dovuto dire al pubblico: voi siete di troppo qui, e io sono di troppo davanti a voi a questo posto, come una specie di oratore ibrido; per strada, davanti a una barricata non sarei certo di troppo e d'altronde poco o molto siete tutti colpevoli dell'incrostazione delle istituzioni attuali avendo tutti qualcosa da proteggere, conservare, o salvare".
Ascoli parte proprio da questo momento crudele per costruire un "fantastico" viaggio con Artaud nei luoghi ancora abbandonati di San Salvi, l'ex-città manicomio di Firenze, in compagnia di versi, suoni, glossolalie, lettere sino a che...
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