Poche settimane fa, la Società Autostradale Ligure e Toscana ha fatto rimuovere un'opera d'arte di un artista noto a livello mondiale: il geniale writer inglese noto con lo pseudonimo di Banksy. Questi era intervenuto su un grande cartello posto sull'autostrada all'uscita dello svincolo di Luni, in direzione di Carrara, scrivendo in rosso «All you can eat» sulla pubblicità turistica delle cave di marmo. Una chiara e forte denuncia della distruzione delle Apuane operata da un'industria estrattiva fuori controllo.
Verrà un giorno in cui le Alpi Apuane saranno come i dinosauri: sparite. Con la differenza che dovremo spiegare ai nostri figli che siamo stati noi a distruggere un pezzo straordinario del nostro territorio e della nostra vita. Parlare delle Apuane vuol dire descrivere – attraverso un caso estremo, e dunque più comprensibile – la situazione di tutto ciò che la Costituzione chiama «paesaggio e patrimonio storico e artistico della nazione». Le Apuane sono cancellate da una industria che crea sempre meno occupazione; sono cancellate in violazione delle leggi vecchie e nuove (per esempio annullando le linee di cresta anche sopra i 1200 metri di altezza, in barba al Codice del paesaggio); sono cancellate inquinando acqua e aria, e abbassando la ÂÂ qualità della vita degli abitanti; sono cancellate da una politica incapace (per ignoranza e corruzione) di comprendere che è possibile un'altra economia; sono cancellate dal silenzio mediatico.ÂÂ
Tomaso Montanari
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