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Sahrawi: 32 anni per riabbracciarsi

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FRATELLO E SORELLA  DIVISI DA 32 ANNI S'INCONTRANO IN SPAGNA FACENDO LA FILA

In Spagna c'è la più grossa comunità sahrawi fuggita dall'occupazione del Marocco. Il caso ha voluto che si ritrovassero facendo la fila davanti al Registro Civile di Cordova, Rachid Mohammed Ahmed e sua sorella Fatma, originari del Sahara Occidentale. Non si erano mai conosciuti  a causa delle separazioni familiari avvenuta nel 1976 durante la fuga dall'occupazione del Marocco e della Mauritania. Purtroppo l'occupazione continua ancora e così molti hanno subito una diaspora e vivono separati in diverse parti del mondo. Nei campi profughi attualmente vivono oltre 125.000 saharawi e durante i miei studi sul popolo sahrawi - per la tesi di laurea - casi come questi me ne hanno raccontati tanti ed ho potuto verificare e documentare tale situazione, andando sia nei campi profughi in Algeria che nel territorio del Sahara Occidenale. Ho conosciuto varie associazioni sparse ed ho  potuto constatare di persona nel Sahara Occcidentale quante famiglie, dal lontanto 1976, sono senza notizie dei loro cari fratelli e sorelle. Naturalmente molti hanno ripreso i contatti con i parenti che si trovano alle Canarie o in Spagna perché è più semplice la comunicazione.
Questo nuovo caso ci deve far riflettere su un problema ancora irrisolto: l'autodeterminazione. Una storia a lieto fine raccontata oggi da El Pais: ...una mattina dell'aprile scorso, mentre erano entrambi in attesa di entrare al Registro Civile di Cordova, Rashid ha notato una somiglianza tra la donna e le due sue sorelle cresciute con lui nel Sahara occidentale. Nel sentire alcuni funzionari comunali chiamare la donna, attualmente 52enne, con i suoi stessi cognomi le chiese se fosse figlia di Mohammed Ahmed e lei, che sapeva della sua esistenza e fino ad allora lo aveva cercato, scoppiò a piangere. 

Fatma era fuggita in Algeria, all'epoca dell'incursione, con altri quattro fratelli, Rashid, nato nel 1976, fu cresciuto invece nel territorio occupato, nella città di Villa Cisneiros, fino al 2001 quando si è poi trasferito in Spagna.  Negli accampamenti saharawi in Algeria è rimasta una sorella che non ha mai abbandonato il deserto di Tindouf, mentre tre si sono trasferiti in Spagna. Fatma, con passaporto algerino, per anni ha fatto la spola con la Spagna, dove vivono due dei suoi figli ed ora ha chiesto la nazionalità spagnola ad Alicante, dove si è trasferita negli ultimi anni.
Come Rashid e Fatma sono centinaia i saharawi che hanno presentato domanda di nazionalizzazione, dopo le due sentenze del Tribunale Supremo del 1998 e del 2007 che consentono agli abitanti dell'ex colonia spagnola di avere la nazionalità iberica. In soli tre mesi il Registro Civile di Cordova ha registrato 800 richieste, che però vengono ammesse solo in parte, dopo il parere favorevole della Procura.
Ma la ricerca di identità passa attraverso un popolo disperso: una soluzione sul problema Sahrawi è ancora attesa e questa guerra sopita è pronta a venir fuori in ogni momento.

 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 07 Gennaio 2009 14:54 )  

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