Si è inaugurata il 4 Febbraio, nella Sala Vanni di Piazza del Carmine a Firenze, la seconda rassegna della nuova canzone d'autore “Lezioni di Italiano”. Artisti presenti John de Leo, ex cantante dei Quintorigo, e Giacomo Toni, cantautore bolognese con già all'attivo tre album, pubblicati fra il 2006 e il 2010, e premiato, nel 2006 con “Il Riconoscimento al miglior testo Premio Augusto Daolio”. Saranno nove, da Febbraio a Maggio 2012, gli appuntamenti della rassegna che vedrà come protagonisti Almamegretta & Raiz, Bobo Rondelli, Daniele Silvestri, Offlaga Disco Pax, Geometra Mangoni, Gianluca Grignani, Cristinà Dona, Maria Antonietta, Nobraino, L'Uomo Pigiama e Umberto Palazzo.
Il concerto è di quelli con pochi strumenti sul palco ma, la tecnica e la creatività degli artisti presenti, non farà rimpiangere nulla. Pianoforte e voce infatti sono sufficienti a Giacomo Toni per raccontarci le sue tragicomiche storie battute su ritmi ossessivi e su accenti che ricordano lo swing,il charleston e il jazz più 'free'. Ecco allora la piccola galleria di personaggi che passano tra le note e le polizze di “Giovanni l'assicuratore”, la lezione di vita del “Bevitore longevo” e la triste ribellione del “Rampollo singhiozzante”. A tratti ricorda nei testi l'ironica lucidità con cui Enzo Jannacci dipingeva I 'ritratti malinconici' figli di un Italia colta dell'esplosione economica degli anni Sessanta. Ma, come si dice, erano altri tempi.
Cosa un uomo può fare con la voce ce lo mostra, poco dopo, John de Leo accompagnato nella sua performance, causa maltempo, solamente dal chitarrista Fabrizio Tarroni. Forse è come la storia del cervello, di cui potenzialmente utilizziamo una percentuale irrisoria, ma 'le voci' il numero di suoni, di frequenze che John de Leo è in grado di produrre se mai bisognerebbe dirlo, è impressionante. La voce si fa strumento, gli strumenti diventano voce, I suoni catturati dalla realtà riemergono dalle corde vocali e precipitano in sala ora acuti ora gravi, tecnica vocale e fantasia compositiva in un assemblaggio sonoro istantaneo, un mix di generi creato al momento, live appunto. Voci di suoni che invadono, tagliano e spezzano sui brani dell'ultimo disco dell'artista “Vago Svanendo” , pubblicato nel 2007, come la stessa titol track, “Tilt (C'è Mattia?)” e “Big Stuff” sulla quale interviene a sorpresa il suono baritonale del sassofono di Beppe Scardina. Gran finale con “La canzone dell'amore perduto”, quella famosa, di quel cantautore genovese. Applausi.
Info: johndeleomusic.blogspot.com
Luca Dell'Abate - DEApress -
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