La Cina ha raggiunto nel 2010 due record: il numero degli utenti di Internet che ha quasi raggiunto, durante l’anno, il mezzo miliardo di persone; il numero di siti porno che sono stati oscurati e che ammontano a 60 mila unità. In molti hanno criticato la campagna contro il porno dietro al quale si nasconderebbe la volontà di controllare i dibattiti e le notizie ritenuti politicamente sconvenienti. Il paese più popolato del mondo continua a rappresentare uno dei mercati con maggiore potenzialità di crescita ma anche il luogo dove la libertà di navigare collima sempre di più con la capillare censura che Pechino applica alla rete, e con la quale si vogliono evitare riferimenti spiacevoli alla storia recente, come piazza Tienamen ed il Tibet.