Fortemente voluto da Sarkozy, al G8 digitale che si è svolto a Parigi hanno partecipato i potenti del web, da Zuckerberg di Facebook a Erich Schmidt di Google passando per il magnate australiano Murdoch ed Jimmy Wales di Wikipedia. L'intento è quello di affontare le tematiche sensibili che caratterizzano sempre di più lo sviluppo della rete come il rapporto fra libertà e diritti intellettuali, la difesa della privacy, i cambiamenti che il Web ha portato e porterà nelle società occidentali e non. L'unico augurio, visto che nella lista spicca l'assenza del pioniere del software libero Linus Torvalds, è che l'appuntamento, come abbiamo già visto per il suo gemello politico, non si sia trasformato in un meeting di parole dove l'unico tema caro ai molti presenti è il profitto.