Terzo giorno di lavori in val di Susa e primo morto.
Il 29 Giugno un mezzo blindato ha investito e ucciso una pensionata. La notizia compare in un trafiletto nel Manifesto del 1 Luglio e molti altri giornali la insabbiano. Un’intera valle è stata militarizzata per consentire agli speculatori di arricchirsi. L’opera in questione costerà attorno ai 16 miliardi ed è sostanzialmente inutile perché una linea esiste e non ha particolare bisogno di essere potenziata. Le immagini dello sgombero mostrano colonne di blindati, gru, piogge di lacrimogeni: uno scenario un po’ rude per una “gestione dell’ordine pubblico”. Dopo Genova e l’Aquila il modello viene riproposto. Domenica 3 si terrà un corteo con partenza da Susa e sarà un’occasione per ricordare che la Tav, se realizzata, avrà pesanti costi sociali ed ambientali.
Fonti: Il Manifesto, No TAV, Senza soste
Fabio Conforto/DEApress
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