La Concordia: danno umano ed ecologico
Dopo una inchiesta fatta direttamente all'Isola del Giglio, i nostri collaboratori hanno subito notato il possibile danno ecologico rendendolo pubblico con l'articolo http://www.deapress.com/opinioni-e-commenti/reporter-deapress-al-giglio . Ora sembra che finalmente entreranno in attività le pompe che abbiamo visto costruire il 22 durante il nostro sbarco. Dopo i ripetuti allarmi ecologici oggi la ditta Neri di Livorno e la olandese inizieranno provabilmente il pompaggio del gasolio. Ci hanno fornito le seguenti stime: oltre duemila metri cubi di carburante, più di mille metri cubi di acque grigie e nere, 50 litri di insetticida e 21 metri cubi di olii lubribicanti, queste sono le informazioni provenienti dagli uffici compententi e controllati dall'Arpat già dal naufragio (13 .01.2012) della Costa Concordia. Purtroppo l'impegno per la tutela della salvaguardia dell'ambiente dovrebbe avere più riscontri e non delegato solamente ad informazioni generiche. Si spera che non vi sarano danni maggiori derivanti dal fatto che gli abitanti del Giglio usano l'acqua marina per le loro case.
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