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Sui fatti di Firenze:ragazzi picchiati

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Ieri, durante una manifestazione degli studenti medi organizzata dalla Rete dei Collettivi studenteschi fiorentini, un ragazzo di appena 16 anni, Francesco, è stato ricoverato a Santa Maria Nuova con il naso spaccato.

Come riportano il quotidiano cittadino "Repubblica", dopo tac e accertamenti, pare che "orbita e zigomo sinistro, di cui si temeva la frattura sembrerebbero a posto". Ma oggi il 16enne sarà sottoposto a una nuova consulenza maxillo facciale. 
Secondo quanto raccontato da testimoni, studenti e dal 16enne stesso, Francesco è stato assalito mentre si trovava a terra: prima un poliziotto lo ha colpito alla schiena tre volte e poi quattro volte in faccia.
La Questura spiega che la manifestazione non era autorizzata e sostiene che sarebbero stati gli studenti ad aggredire un agente in via della Colonna e che "l'immediato intervento del Funzionario e degli uomini della Digos, con il supporto del Funzionario e dei contingenti del Reparto Mobile, ha evitato che la situazione degenerasse".
I fatti ci dimostrano invece che la situazione è drammaticamente degerenata proprio ad opera di chi, se la Costituzione italiana e le regole della democrazia sono ancora in vigore, dovrebbe tutelare l'incolumità dei cittadini, specialmente se minorenni.
I fatti dicono che un ragazzino è stato ricoverato in ospedale e ha rischiato di perdere un occhio a causa delle manganellate di un poliziotto. Anche se la manifestazione "non era autorizzata" come continua a ripetere la Questura , l'accaduto dimostra che è stato fatto un uso quanto meno sproporzionato della forza da parte degli agenti contro dei minorenni. 
Chiediamo pertanto l'immediata apertura di inchiesta accurata all'interno delle forze dell'ordine, esprimiamo massima solidarietà ai ragazzi che ieri hanno manifestato e chiediamo ai fiorentini e alle forze democratiche della città di fare altrettanto.

Centro di Documentazione Carlo Giuliani 

 

I fatti accaduti nel pomeriggio dell'11 maggio sono di una gravità inaudita. Il presidio/corteo degli studenti medi, che si opponevano alla decisione del preside del Liceo Michelangelo, Massimo Primerano, di vietargli le assemblee nell' aula autogesitita dell'istituto, è stato violentemente caricato, in via della Colonna, dalla polizia in assetto antisommossa. 
Il bilancio è sconcertante: decine i feriti, aggrediti a colpi di manganello e casco, il più grave dei quali, un ragazzo di 15 anni, è stato operato d'urgenza per frattura dello zigomo e del setto nasale. 
Molti gli studenti che non si sono recati al pronto soccorso per la paura di essere fermati dalle solerti forze dell'ordine. Dopo le ripetute cariche è incominciata la caccia all'uomo, che ha setacciato tutto il centro fino ai viali con ulteriori violenze da parte degli agenti della DIGOS e della Squadra Mobile che hanno fermato una quindicina di persone, per un totale di una ventina di denunce. 
La violenza repressiva delle forze dell'ordine si innesta in un periodo di accesa campagna elettorale totalmente incentrata, da ambedue gli schieramenti, sul delirio securitario e sulla volontà di mettere a tacere qualsiasi dissenso che esuli dagli schemi predeterminati. 
Questa violenza colpisce chi in città non si arreso e continua a praticare il dissenso, nelle piazze come nelle scuole, nelle università e nei territori. Ed infatti particolarmente forti sono state le pressioni della destra fiorentina nei confronti della Questura perché intervenisse con maggior forza sul movimento. La DIGOS ha dato prova di meritare ancora la fiducia di Achille Totaro e della sua compagine. Non ci faremo spaventare da questa ondata intimidatoria e repressiva e per questo invitiamo tutti a partecipare al 
corteo contro la repressione che partiràsabato 16 maggio alle 15:00 da piazza San Marco per ribadire la ferma opposizione alla progressiva sottrazione di spazi di agibilità in città, nelle scuole, nelle università e nei luoghi di lavoro. 

Compagni e Compagne di Firenze 

 

 

 

  

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 12 Maggio 2009 21:19 )  

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